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Lazio flop abbonamenti: soltanto 11. E Lotito tace

ROMA – C’è un numero che più di tutti certifica la situazione di drammatica crisi in cui si trova la Lazio di Claudio Lotito. Quel numero è l’undici. Perché non si tratta dei giocatori che scendono in campo. Si tratta del numero di tessere sottoscritte nel primo giorno della nuova campagna abbonamenti. Undici. Un numero da squadra di categorie molto inferiori. La disaffezione dei tifosi della Lazio, del resto, è un fenomeno che va avanti da tempo. E la questione Bielsa è stata probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Nel ritiro, intanto, continuano ad apparire scritte contro Claudio Lotito che tace dalle esternazioni post Bielsa. La campagna acquisti è ancora al palo. Difficile, insomma, per i tifosi più accaniti individuare motivi per sottoscrivere abbonamenti.

L’unica buona notizia del ritiro ad Auronzo di Cadore (pochissimi i tifosi presenti) è il ritorno del centrale olandese De Vrij dopo l’infortunio. Dopo 10 mesi dall’infortunio al ginocchio e 8 dall’operazione, Stefan de Vrij ieri è tornato a calcare il campo giocando 45 minuti nel secondo tempo dell’amichevole della Lazio contro il Brasile Soccer Team. Oggi il difensore olandese ha fatto il punto sulla tabella di recupero in vista della prossima stagione: “Non vedevo l’ora di indossare di nuovo questa maglia. Devo lavorare ancora, non sono al 100 per 100 ma mi sto impegnando”, ha spiegato il centrale a Lazio Style Radio.

“Quando sono rientrato in campo ho sorriso e ho continuato a sorridere tutto il giorno. Sono contento di esser tornato. Il campo mi è mancato molto. Speriamo bene per questa stagione”, ha aggiunto l’olandese. Il difensore biancoceleste ha anche elogiato il lavoro di Simone Inzaghi: “Secondo me è un bravo allenatore e sta facendo un buon lavoro”.

 


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