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Sparta Praga-Lazio 1-1: FOTO e cronaca ottavi Europa League

PRAGA – Sparta Praga-Lazio 1-1: FOTO e cronaca con Sportal su Blitz. Con la diretta testuale di Sportal trovi la cronaca minuto per minuto Sparta Praga-Lazio 1-1. La partita, gara di andata degli ottavi di finale di Europa League, giocata allo Stadion Letna-Generali Arena di Praga

Sparta Praga-Lazio 1-1 (1-1): tabellino, pagelle, marcatori, spettatori, note. Sparta Praga (4-2-3-1): Bicik, Zahustel, Brabec, Holek, Costa, Marecek, Vacha, Dockal (14′ st Fatal), Frydek, Krejci, Lafata (16′ st Julis). (27 Miller, 2 Mazuch, 8 Matejovsky, 18 Konatè, 24 Jiracek). All.: Scasny.
Lazio (4-3-3): Marchetti, Konko (1′ st Basta, 20′ st Mauricio), Bisevac, Hoedt, Radu, Milinkovic-Savic, Biglia, Parolo, Candreva, Matri (10′ st Lulic), Keita. (99 Berisha, 10 Felipe Anderson, 11 Klose, 23 Onazi). All.: Pioli.
Arbitro: Undiano Mallenco (Spagna) Reti: nel pt 13′ Frydek, 38′ Parolo
Angoli: 7-3 per la Lazio Recupero: 1′ e 2′ Ammoniti: Matri per proteste, Zahustel per gioco scorretto. Spettatori: 17.500.
I GOL – 13′ pt: Lafata lancia Frydek, che con un gran destro al volo batte Marchetti. – 38′ pt: pareggio della Lazio, con Hoedt che, su corner, colpisce di testa; Bicik respinge corto e Parolo mette in rete.

Decisamente in Europa la Lazio ha una marcia in più rispetto a quella che balbetta in campionato. È successo anche a Praga, dove gli uomini di Pioli si sono dimostrati superiori ai rivali dello Sparta, e hanno portato a via un pareggio con reti, per 1-1, che lascia ben sperare in vista della partita di ritorno di questo ottavi che l’Olimpico ospiterà fra sette giorni. Unica nota negativa della serata, gli infortuni occorsi a Konko e poi al suo sostituto Basta, costretto a uscire dopo che, appena venti minuti prima, aveva preso il posto del francese. In vista del match di domenica sera contro l’Atalanta, considerato che anche Bisevac e Radu sono usciti malconci dalla sfida del Letnà Stadion, Pioli dovrà fare i salti mortali per far quadrare i conti della difesa.

Va purtroppo sottolineato che qualcuno dei 1500 tifosi biancocelesti accorsi a Praga ha trovato il modo di farsi notare in senso negativo anche questa volta. Gli ululati razzisti nei confronti di Costa, giocatore di colore dello Sparta originario dello Zimbabwe, hanno indotto l’arbitro Undiano Mallenco a interrompere il match per un minuto e chiedere allo speaker di fare un annuncio.

Detto che anche la Lazio si è lamentata per alcuni ‘buuu’ a Keita, peraltro non rilevati dal direttore di gara e dai suoi collaboratori, va detto che ora molto dipenderà dal rapporto dello stesso arbitro e del commissario di campo. Ma il rischio di severe sanzioni da parte dell’Uefa non è da escludere (la società capitolina è in diffida).

Di sicuro c’è che sul campo di uno Sparta duro e ben organizzato la Lazio ha brillato, giocando a viso aperto e non facendosi abbattere dalla prodezza di Fryudek, figlio d’arte (suo padre è stato anche nazionale) che al 13′ ha ‘fulminato’ Marchetti con un bellissimo tiro di destro. Incassato l’ennesimo gol nel primo quarto d’ora, la truppa di Pioli si è lanciata alla ricerca del pareggio trascinata dalle giocate di Keita e Candreva.

Bicik ha fatto una bella parata su tiro proprio di Candreva, poi al 38′, su azione da corner (situazione che lo Sparta ha mostrato di patire), Hoedt ha colpito di testa a botta sicura. Il portiere dei cechi è riuscito a respingere, ma nulla ha potuto fare sulla replica di Parolo.

Nella ripresa le cose migliori le ha fatte vedere ancora la Lazio, che in Europa League continua ad essere imbattuta: al 18′ Candreva, con una splendida conclusione, ha centrato la traversa, poi al 27′ Bicik si è messo ancora in evidenza parando un tiro di Keita. La replica dello Sparta è stata con Marecek, però Marchetti si è ben disimpegnato. Poi la Lazio ha controllato la situazione, resistendo nonostante il pressing degli avversari e i crampi che tormentavano alcuni giocatori biancocelesti. Adesso non rimane che attendere il ritorno, ma questa Lazio versione europea può andare avanti.

“Dicono che sono decisivo dalla panchina perché è stato un periodo in cui sono entrato e ho fatto bene. Ma anche da titolare posso farlo lo stesso e anche di più. Io mi metto sempre a disposizione del mister e credo che le mie qualità possono aiutare molto la squadra”. A dirlo ai microfoni di Sky è Keita Balde Diao, oggi in campo per tutta la partita al Letnà di Praga contro lo Sparta in Europa League, dove i biancocelesti hanno raccolto un pareggio per 1-1. “Sono contento per la mia prestazione e della squadra – specifica l’ispano-senegalese – ma credo che potevamo vincere e sono dispiaciuto. Da domani pensiamo al ritorno e alla vittoria. In campionato o in Europa League dobbiamo giocare sempre per vincere. Gli ululati a Costa? Non ho sentito nulla, sento tanti rumori, però mi concentro nelle mie giocate, devo solo sentire il mio allenatore e i miei compagni”. In vista del ritorno all’Olimpico, rimane cauto Marco Parolo: “Ci portiamo un piccolo vantaggio per ora – spiega l’autore del gol laziale – ma al ritorno in casa dobbiamo dare tutto per la qualificazione. Qualificazione in discesa? No, affatto. In Europa non esistono partite facili. Dobbiamo stare attenti, dovremo essere bravi a fare la partita con la giusta intensità e pensare che ripartiamo dallo zero a zero senza fare calcoli”. Terza rete di Marco Parolo in Europa dopo quelle al Dnipro e al Galatasaray all’Olimpico: “Sì, sono contento – ammette -, in campionato non va così, ma se crei tante occasioni qualcosa entra”.

“Oggi abbiamo reagito da squadra, contro un avversario ostico. Ci siamo presi ancora una volta un piccolo vantaggio ma la partita di ritorno sarà ancora molto equilibrata e combattuta”. Lo ha detto il tecnico della Lazio, Stefano Pioli, commentando il pareggio per 1-1 ottenuto sul campo dello Sparta Praga nell’ottavo di finale di Europa League. “Mi auguro – ha aggiunto Pioli – che possiamo ancora fare strada in Europa, in un doppio scontro la squadra ha ancora le possibilità di giocarsi le partite. Ora è sbagliato guardare troppo lontano, c’è ancora tanto da fare e lo Sparta ha segnato tanti gol in trasferta. Ora ritrovare energie e determinazione, come stasera”. Una Lazio ancora una volta bella d’Europa quanto deludente in campionato: “Perché? Dobbiamo lavorare tanto abituarci a giocare in Europa, tre partite a settimana”, spiega Lucas Biglia. “A volte – ha aggiunto il capitano – la squadra si rilassa come in campionato, ma serve abituarsi a giocare tre partite in campionato. Noi dobbiamo imparare dalla Juventus, guardare da loro. È quello che ti aiuta a diventare una squadra forte”. L’ennesima prestazione positiva in controtendenza con il campionato: “È quello che ci manca per diventare una grande squadra, mantenere sempre l’atteggiamento vincente”, ha aggiunto l’argentino. “Oggi non era facile reagire – ha concluso – e abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una squadra compatta, che è quello che non riusciamo a fare in campionato. Si poteva fare un po’ di più, ma il risultato non è male e speriamo di fare bene al ritorno a Roma”.

 

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  • EPA/FILIP SINGER
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