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Leicester blocca Manchester City e si riprende il primato

Leicester blocca Manchester City e si riprende il primato

Claudio Ranieri (Foto Lapresse)

LONDRA  – E’ finito senza gol, e quindi senza vincitori né vinti, il posticipo della diciannovesima giornata della Premier league, che ha opposto martedì sera il Manchester City al Leicester dei miracoli allenato da Claudio Ranieri e che, assieme al Tottenham, è la squadra meno battuta del campionato inglese (solo due sconfitte).

Il pari casalingo della squadra della volpe da un lato ha contribuito a fermare l’avanzata dei ‘Citizens’ (che vanno al terzo posto e a -3 punti dalla vetta), dall’altro a ragganciare il primato che, per un giorno, era rimasto esclusivamente nelle mani dell‘Arsenal, vittorioso lunedì sul Bournemouth per 2-0.

Vardy e compagni si sono ripresi il primo posto a quota 39 e poco importa se lo dividono con i ‘Gunners’ di Wenger. Chiuderanno questo strano, ma esaltante, 2015 guardando tutti (tranne una) dall’alto di una leadership assolutamente impensabile un anno fa di questi tempo, quando il Leicester navigava non in buone acque.

La partita di martedì sera è stata vibrante, giocata con straordinaria determinazione dalle due squadre: sono mancati soltanto i gol, neutralizzati dalla bravura dei due portieri, Schmeichel per i padroni di casa e Hart per gli ospiti. Resta il fatto che i milioni di differenza nei budget societari sono scomparsi sul terreno del King Power Stadium, sul quale la squadra di Ranieri ha confermato di essere un osso durissimo per tutti, ma anche una seria candidata per il titolo.

I ‘Foxes’, è vero, hanno rischiato e devono ringraziare la scarsa vena realizzativa di Aguero se hanno conservato intatta la rete di Schmeichel. Ma anche Albrighton e lo stesso Vardy hanno di che rammaricarsi per le occasioni gettate alle ortiche nella prima parte del match. Ranieri aveva detto che gli interessava raggiungere la salvezza, fissata a quota 40: gli manca adesso un punto, che potrebbe arrivare sabato 2 gennaio, sempre in casa, contro il Bournemouth. Solo allora verranno fuori le velleità del ‘suo’ Leicester. 

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