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Leicester, Claudio Ranieri: “Il mio sogno è morto, volevo restare per sempre”

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LONDRA – “Il mio sogno è morto”. Ha preferito un comunicato stampa piuttosto che una conferenza Claudio Ranieri ancora amareggiato dopo l’esonero.  Sono passate meno di ventiquattrore da quando il Leicester, la proprietà del club, ha deciso di licenziarlo.

“Dopo l’euforia della scorsa stagione, e l’incoronazione a campioni d’Inghilterra, tutto quello che sognavo era stare al Leicester, la squadra che amo, per sempre. Purtroppo, non doveva essere così – scrive Ranieri -. Voglio ringraziare mia moglie Rosanna e la mia famiglia per non aver mai smesso di sostenermi nel mio periodo al Leicester. Grazie a Paolo e a Andrea (Benetti e Azzalin, rispettivamente il suo vice e il suo preparatore atletico, ndr) che mi hanno accompagnato in questo viaggio meraviglioso. Ringrazio ancora Steve Kutner e Franco Granello (i suoi rappresentanti, ndr) che mi hanno offerto la possibilità di diventare campione. Ma soprattutto io devo ringraziare il Leicester City Football Club”.

“È stata un’avventura fantastica e mi rimarrà dentro per sempre – si legge ancora -. Grazie davvero a tutti: dai giornalisti, al personale del club, a tutti i calciatori, allo staff, a tutti quelli che hanno fatto parte del nostro progetto. Ma soprattutto mi sento di ringraziare i tifosi: voi mi avete accolto nei vostri cuori dal primo giorno, e mi avete amato. Vi amo anche io. Nessuno potrà mai portarci via quello che abbiamo conquistato insieme e spero che ci ripenserete sempre con un sorriso ogni giorno, come farò io. Sono stati momenti pieni di meraviglia e gioia che non scorderò mai, è stato un piacere e un onore essere un Campione con tutti voi”.

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