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Leicester, leggi “lester”: il presidente Srivaddhanaprabha?

ROMA – Leicester, leggi “lester”: il presidente Srivaddhanaprabha? Tutto come sempre al Belvoir Drive Training Ground, centro d’allenamento del Leicester neo campione d’Inghilterra, questa mattina. Almeno per l’orologio: Claudio Ranieri, artefice del miracolo Foxes, si è presentato puntuale come sempre alle 10:30.

Prima nel suo ufficio e poi tutti sul campo d’allenamento dove i giocatori, reduci da una notte di festa e con tante ore di sonno in arretrato, hanno trovato ad attenderli il presidente thailandese dal nome impronunciabile, Vichai Srivaddhanaprabha. Per tutti sorrisi, allegria e felicità, foto di gruppo con lo striscione da campioni di Inghilterra. Poi alla fine lo scontato ‘regalino’ del tecnico: una giornata di riposo per tutti.

Intanto anche in Italia, grazie all’incredibile e giustificata risonanza per l’impresa, si è riusciti a far pace con la pronuncia di Leicester: quella corretta, da vocabolario, è “ˈlɛs-tə”, leggi “lester”, con l’ultima arrotata che muore in gola, a estendere l’ultima vocale. Non certo gli improbabili Lincester, Leistaar, Lisister, Lestà, che pure si sono sentiti in queste ore.

Una raggiunta dimestichezza linguistica che, temiamo, sembra abbastanza irraggiungibile se riferita al vero artefice del clamoroso successo – più di Vardy e Mahrez, più del nostro Ranieri. Parliamo del presidente thailandese dal nome più ostico di un vulcano islandese, Vichai Srivaddhanaprabha.