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Livorno, Carlo Pinsoglio preso a pugni dopo la retrocessione

LIVORNO – Una sua papera è costata la retrocessione al Livorno. Carlo Pinsoglio stava salendo in macchina con i suoi genitori, dopo la dura contestazione e l’assedio dei tifosi del Livorno appena retrocesso in Lega Pro. Il portiere amaranto classe 1990, è stato colpito da un tifoso con un pugno a un occhio. Il numero 12 del Livorno nelle scorse settimane era già stato criticato per le sue prestazioni ma anche per un post su Instagram che aveva provocato la rabbia dei tifosi.

Venerdì sera l’epilogo finale con il Livorno che è retrocesso pareggiando con il Lanciano dopo essere stato in vantaggio di due reti. Lo stadio Picchi totalmente esaurito, la squadra in vantaggio e una salvezza in extremis che sembrava ormai possibile. Ma tutto, poi, è crollato riportando il Livorno in Lega Pro, la vecchia serie C, dopo 14 anni.

Come spiega Repubblica, alla disfatta, ha contribuito anche una “papera” del portiere Pinsoglio che sul 2-1 si è lasciato sfuggire il pallone dalle mani permettendo a Turchi di segnare il gol che ha beffato la squadra toscana. Così dopo la partita è iniziata la contestazione dei tifosi con la squadra bloccata per più di due ore all’interno dello stadio.

Nessuna aggressione nei confronti degli altri giocatori ma solo contestazioni, insulti, minacce per tutta la durata dell’assedio allo stadio. Per Pinsoglio invece, che si è fatto curare dolorante all’ospedale Cisanello sono 3 giorni di prognosi.


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