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Lorenzo Insigne, la moglie: “Rapina? Ecco cosa è successo”

NAPOLI – Lorenzo Insigne è stato rapinato a Napoli, a 48 ore da Fiorentina-Napoli. L’attaccante partenopeo è stato aggredito da due uomini in scooter che lo hanno seguito dopo cena, quando stava tornando a casa. Lungo viale Gramsci, in mezzo al traffico, minacciandolo con una pistola puntata al volto, hanno fermato la Bmw di Insigne, che era assieme alla moglie Jenny e ad alcuni amici, e gli hanno rubato 800 euro in contanti, due bracciali con diamanti e un Rolex.

“Sono cose che possono accadere ovunque, non solo a Napoli – racconta Jenny Darone, la moglie di Lorenzo Insigne – E le vittime non sempre sono calciatori. Anzi, talvolta sono persone che rispetto a noi sono anche meno fortunate. Ora sono a Firenze per seguire la partita del Napoli e non mi stupirei se anche qui mi accadesse la stessa cosa”.

“Un anno fa eravamo in via Marina, sempre in auto – ha raccontato ancora Darone – E il sistema fu lo stesso. In quell’occasione però fummo fortunati: presero l’orologio di Lorenzo, poi lo riconobbero e immediatamente lo restituirono”.

“Lorenzo ci ha detto di non preoccuparci – ha raccontato ancora la moglie di Insigne – che avrebbe dato tutto a queste persone e saremmo andati via. Così è stato. Loro sono fuggiti subito. La mia amica ha anche detto: ma avete capito chi state rapinando? Lui è Insigne. A quel punto, uno di loro ha detto: sì, facci un goal lunedì a Firenze”.

Probabilmente è stata una rapina mirata… “Lo avevano sicuramente riconosciuto – ha affermato ancora Darone – e hanno pensato che avrebbero fatto un bottino più sostanzioso”. Ma nessun collegamento col fatto che il Napoli non attraversi un buon momento: “Non credo proprio. Ci sono stati periodi in cui andava anche peggio. Se un giorno dovessi scoprire che è per questo, cambierei completamente idea su tutto quanto ho detto finora”.

“Sia io che Lorenzo siamo sereni – ha detto ancora la signora Insigne – Sono cose che devi superare, anche perché non capitano soltanto a te. Ho chiesto anch’io a mio marito di fare goal. Per me, per noi. Per Napoli e per il Napoli”.