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Luciano Spalletti: “Vorrei 11 Radja Nainggolan”

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ROMA – Luciano Spalletti, a Trigoria, alla vigilia della semifinale di andata del derby di Coppa Italia, lancia la carica: “Conta solo questo derby, forse più equilibrato rispetto a quello di dicembre, e se c’è da “raspare” qualcosa in più rispetto al solito lo faremo. Loro sono stati costruiti per fare bene come stanno facendo. L’unico dubbio poteva essere l’allenatore, ma ha dimostrato di non essere rincalzo di nessuno. Queste tre partite in una settimana – aggiunge Spalletti riferendosi a Inter, Lazio e Napoli – non tolgono nulla, ma danno tanto, ci siamo dentro fino al collo, magari a livello fisico potremo fare qualche cambiamento ma la squadra si farà trovare pronta qualsiasi scelta io farò. Abbiamo la forza mentale per affrontare questo periodo. Tra noi e loro – chiarisce – c’è meno differenza che tra Juve e Toro, sappiamo che qui conta anche il fattore emotivo. Se c’è un po’ di timore, quando ti bussa alla porta devi aprire il coraggio di guardarlo. E lui va via”.

Undici Radja: “Lui, Dzeko e Salah si completano -dice Spalletti – Uno è fisico e tecnico, l’altro è veloce e velenoso, Radja sa fare tutto e gli puoi chiedere qualsiasi cosa, lui l’evoluzione della specie calciatore. Se ne hai 10 di lui, viene fuori una squadra fortissima anche senza ruoli specifici. Radja è un animale raro, ma non ne siamo dipendenti, ci sono partite in cui non ha giocato e la Roma ha vinto lo stesso. Per essere una squadra forte serve un’addizione forte di giocatori. Uno solo non basta”. Detto questo, per Spalletti la Roma non è favorita e l’occasione è buona per togliersi, per l’ennesima volta, sassolini dalle scarpe: “Chi oggi dice che siamo favoriti magari ha fatto i tweet che per far segnare Dzeko bisognava spostare la porta oppure non considerava Emerson tra i 22…”.

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