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Manny Pacquiao aggredito a Los Angeles al grido di “omofobo”

LOS ANGELES – Non è finito bene il pranzo di domenica di Manny Pacquiao, che all’uscita del ristorante giapponese ‘Kabuki’ di Hollywood, molto amato da vip e celebrità varie, ha subito un tentativo di aggressione da parte di un uomo che lo ha insultato e gli ha più volte gridato “omofobo”. Pacquiao, dopo aver mangiato assieme ad amici, stava entrando nella sua Ferrari quando, secondo quanto riferito dal suo amico e assistente David Sisson, citato da alcune emittenti e dal sito ‘Fightnews’, si è lanciato verso di lui urlando, “ma un altro nostro amico, Edward Lura, è riuscito a bloccarlo prima che arrivasse a Manny. Era un tipo veloce, ed è quasi riuscito a colpirlo”.

Pacquiao ha poi chiesto agli uomini della sicurezza del locale, arrivati nel frattempo, di lasciar andare l’uomo che continuava a insultarlo, visto che non aveva intenzione di denunciarlo. Il fuoriclasse filippino si trova a Los Angeles per prepararsi all’incontro di sabato prossimo, 9 aprile, a Las Vegas contro Tim Bradley. L’aggressione nei suoi confronti si deve ai giudizi espressi di recente dal pluricampione del mondo, che aveva detto di ritenere i gay “peggio degli animali” e postato su Instagram un verso dell’Antico Testamento in cui si dice che gli omosessuali dovrebbero essere uccisi.

Successivamente Pacquiao, che è anche candidato per un seggio in Senato nelle imminenti elezioni nelle Filippine, si era scusato con omosessuali e lesbiche. Una curiosità è il fatto che il suo avversario di sabato, Bradley (con cui il filippino si è già battuto due volte), viene dai dintorni di Palm Springs, località arrivata ad avere, come precisato dalle autorità locali, un terzo della popolazione gay. E a questo proposito lo stesso Bradley si era chiesto come mai il suo avversario avesse fatto certe dichiarazioni.

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