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Marc Marquez punge Valentino Rossi: “Vinales va già più forte di lui”

Marc Marquez punge Valentino Rossi: "Vinales va già più forte di lui"

SEPANG, MALESIA – Conferma per Maverick Vinales e rilancio per Marc Marquez: si può sintetizzare così la terza giornata sul circuito di Sepang, in Malesia, che ha chiuso la prima serie di test del 2017 della MotoGp.

Lo stesso Marquez non ha perso occasione per stuzzicare Valentino Rossi ai microfoni della Gazzetta dello Sport:

“Maverick sta girando forte, si trova bene con la Yamaha e fa questi proclami. Però quando iniziano le gare è tutto diverso. Non so chi sarà più pericoloso, Valentino ha più esperienza, ha voglia, ogni domenica te lo ritrovi lì, anche se come velocità pura, sul giro, vedo Maverick più forte. Se la loro armonia durerà? Dipende dal ruolo che hai in squadra. Spero che litighino? Sì e no, perché se litighi con qualcuno finisce che vai più forte, per provare a batterlo. Perché, alla fine, è la prima regola di questo mondo, battere il tuo compagno”

Il pilota della Yamaha Vinales, nuovo compagno di squadra di Valentino Rossi, ha ulteriormente migliorato il tempo della tre giorni malese ottenendo un 1’59″368 (in 72 giri), più veloce di 84 millesimi di quello segnato ieri dalla Suzuki di Andrea Iannone.

Il campione del mondo della Honda, invece, che finora era rimasto nelle retrovie, è balzato oggi al secondo posto con un ritardo di 138 millesimi su Vinales (in 85 giri, il numero più alto di tutti).

Buon progresso, poi, per la Ducati di Andrea Dovizioso (terza a 185 millesimi) e passi in avanti anche per Valentino Rossi, non nella griglia virtuale quanto nel tempo registrato: 1’59″589 oggi, dopo l’1’60″254 di ieri.

Davanti al nove volte campione del mondo si è piazzato Dani Pedrosa (+0″210 su Vinales), confermando quindi il rilancio delle Honda. Per quanto riguarda il resto della top 10, infine, da segnalare il nono tempo dell’altra Ducati di Jorge Lorenzo (+0″399).

Rispetto alle prime due giornate, i test odierni sono stati meno disturbati dalla pioggia, caduta brevemente solo nella seconda metà della sessione.

Ma non sono mancate le scivolate, con protagonisti – senza conseguenze – Iannone (ieri il più veloce), Hector Barbera e Pol Espargaro.

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