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Marco Pantani non è stato ammazzato. La Cassazione chiude il caso

Marco Pantani, la Cassazione chiude il caso: "Non è stato un omicidio"

Marco Pantani, la Cassazione chiude il caso: “Non è stato un omicidio”

ROMA – Capitolo chiuso definitivamente. Secondo la Cassazione Marco Pantani non è morto per omicidio: una sentenza della Suprema Corte ha così respinto il ricorso dell’avvocato della famiglia del Pirata.

La famiglia, tramite il proprio legale, non aveva mai accettato la richiesta di archiviazione presentata nel 2015 dalla procura di Rimini e accolta dal giudice per le indagini preliminari Vinicio Cantarini, che aveva liquidato l’eventualità di un delitto come “mera congettura fantasiosa”.

Ancora più esplicito era stato il procuratore, Paolo Giovagnoli, chiedendo che il caso venisse archiviato. Le motivazione della Suprema Corte non ci sono ancora, ma la pietra messa su questa infinita e dolorosa vicenda stavolta è tombale, e condanna la parte ricorrente a pagare anche le spese legali.

 

L’autopsia rivelò che la morte era stata causata da un edema polmonare e cerebrale, conseguente a un’overdose di cocaina: questa è l’unica verità.

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