Blitz quotidiano
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Matteo Renzi e il tweet bufala su dimissioni per la Juventus

ROMA – Basta un tweet falso (la rete offre decine di software per realizzarli) per creare sui social network un caso politico assolutamente inesistente. Così, da quando la Juventus ha vinto lo scudetto circola soprattutto su Facebook un tweet falso in cui il premier Matteo Renzi promette le sue dimissioni in caso di scudetto ai bianconeri.

Il tweet in questione è datato 13 ottobre 2015 e contiene uno screens della classifica a quel punto del campionato. Si era nelle prime giornate, quelle da incubo per la Juve, che annaspava nella parte destra della classifica. E così l’autore della bufala web fa scrivere a Renzi: “Se la Juventus vince lo scudetto mi dimetto”.

Ovviamente a titolo vinto il tweet è rispuntato in rete ed è stato anche preso sul serio da qualche giornale. C’è un problema: quel cinguettio Renzi non lo ha mai fatto. C’è anche un problema di verosimiglianza: ce lo vedete un presidente del Consiglio a twittare sul suo account ufficiale una foto della classifica provvisoria di un campionato di calcio? D’accordo Renzi è tifoso della Fiorentina e non lo ha mai nascosto, ma da qui ad attribuire autenticità al cinguettio in questione ce ne corre.

Sicuramente autentico è invece il tweet di congratulazioni che il premier ha digitato dopo la vittoria della Juventus. Cinguettio in cui il presidente del Consiglio ammette che “gli rode”:

“Mi rode e sapete perché. Ma bisogna farlo perché è giusto: complimenti ad Allegri e alla Juventus, campioni d’Italia”.

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