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Max Biaggi: “Lascerò la moto, giocherò a golf”

Max Biaggi: "Lascerò la moto, giocherò a golf"

Max Biaggi: “Lascerò la moto, giocherò a golf”

ROMA – Scampato alla morte per un soffio. E adesso pensa di lasciare la moto, passione di una vita, e darsi al golf. “Appena mi sono ripreso, il primario della rianimazione, Claudio Ajmone Cat, mi ha spiegato la gravità del trauma e mi ha detto che con questo tipo di trauma toracico maggiore sopravvive solo il 20 per cento dei pazienti. Lì, lo confesso, me la sono fatta addosso dalla paura”, ha ammesso Max Biaggi al Corriere della Sera, dal letto dell’ospedale San Camillo di Roma in cui è ricoverato dopo l’incidente del 9 giugno al circuito del Sagittario a Latina.

“Questa volta Dio lassù non mi ha voluto”, spiega candidamente, e ricorda i momenti successivi allo schianto:

“Molti hanno detto che sono sempre rimasto cosciente, ma non è così, probabilmente ho anche picchiato la testa. Per i primi tre giorni, anche a causa di tutta la morfina che mi davano, ero totalmente rintronato: Bianca mi ha raccontato che dicevo certe fesserie disumane… All’inizio ricordo che non respiravo e credevo fosse colpa del casco, invece era lo schiacciamento delle costole”.

 

San raffaele

Biaggi sa di aver rischiato grosso, di essere stato fortunato: altri, come Nicky Hayden o Michael Schumacher, non ce l’hanno fatta. E adesso ha intenzione di mettere da parte quella che è sempre stata la sua grandissima passione, la moto, e non fare più “le cose che non andrebbero fatte”-.

“Il mio carattere mi porta sempre a spostare l’asticella. Avevo vinto il Mondiale Superbike a 41 anni, ed era già un’impresa. Però dopo tre anni di inattività ho voluto vedere se ero capace di fare un podio e ce l’ho fatta. Lì però sono stato intelligente e mi sono fermato…”.

Questa volta, però, non tornerà più a correre, almeno per il momento:

“Alla moto non penso proprio, non mi pare saggio. O, se ci penso, lo faccio in un altro modo. Vorrei lavorare coi giovani e insegnare loro che non basta il talento, ma serve lavorare su tanti altri aspetti, la testa anzitutto”.

Nel frattempo, anziché la moto, potrebbe passare ad un altro sport:

“Mi hanno suggerito il golf. Una buona idea, sperando di non farmi male anche lì…”.

 

 

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