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Michele Scarponi è morto, travolto da un furgone durante l’allenamento. Vinse il Giro nel 2011

Michele Scarponi è morto, incidente stradale in allenamento per il ciclista

Michele Scarponi è morto, incidente stradale in allenamento per il ciclista

ROMA – Dramma nel ciclismo italiano: Michele Scarponi è morto in un incidente stradale questa mattina, 22 aprile, mentre si allenava alle porte di Filottrano (Ancona), suo paese natale. Lo conferma all’Ansa il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, in lacrime.

Il ciclista è stato centrato in pieno da un autocarro Fiat Iveco il cui autista, un 57enne del posto, non avrebbe dato la precedenza. Per questo l’ipotesi a carico dell’uomo è di omicidio stradale. Sulla dinamica dell’incidente, avvenuto sulla strada provinciale 362, indagano i carabinieri di Filottrano e Osimo.

San raffaele

L’investitore ha detto ai carabinieri di non averlo visto. I mezzi, sia la bici su cui il ciclista si stava allenando che il Fiat Iveco, sono stati sequestrati. La salma di Scarponi, che lascia la moglie, sua coetanea, e due gemellini in tenera età, è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, su disposizione del magistrato di turno.

Scarponi, che ieri aveva concluso al quarto posto il Tour of the Alps – dove aveva vinto la prima tappa – era nato il 25 settembre 1979 a Jesi ed era soprannominato ‘l’Aquila di Filottrano’ per lo sue doti di scalatore. Professionista dal 2002, aveva vinto nel 2009 la Tirreno-Adriatico e nel 2011 il Giro d’Italia grazie alla squalifica per doping dello spagnolo Alberto Contador. L’ultimo suo successo risale al 2013 quando si è aggiudicato il Gp Costa degli Etruschi. Attualmente portacolori dell’Astana, Scarponi ne era stato nominato capitano per il prossimo Giro d’Italia, al via il 5 maggio, per il forfait di Fabio Aru.

 

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