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Bonucci, Biglia… Milan cerca fideiussioni per pagarli, ma le banche dicono no. E ora?

Bonucci, Biglia... Milan cerca fideiussioni per pagarli, ma le banche dicono no. E ora?

Bonucci, Biglia… Milan cerca fideiussioni per pagarli, ma le banche dicono no. E ora?

MILANO – E’ la regina italiana del mercato. Tanti giocatori presi e tanti soldi spesi. Forse troppi (anche se vedendo i 600milioni del Psg per Neymar i parametri si sono spostati). Si parla del Milan ovviamente, ma in molti si sono chiesti: come mai Bonucci e Biglia non hanno giocato neanche un minuto nei preliminari di Europa League? La risposta è semplice: assenze derivate da alcuni problemi burocratici, visto che mancano le fideiussioni richieste per chiudere definitivamente queste operazioni. E mancano perchè alcune banche a cui il Milan le ha chieste, hanno risposto no.

La società rossonera sta infatti cercando di ottenere le garanzie per i pagamenti dei due acquisti da alcune banche italiane, non senza qualche problema. Il Milan si è rivolto tra le altre a Banco BPM (tra l’altro sponsor della società fino al 30 giugno 2019), riscontrando però delle difficoltà. La risposta dell’istituto alla richiesta della garanzia infatti è stata negativa: in base alle condizioni attuali del bilancio rossonero (in rosso), la banca non può concedere alcuna fideiussione.

Una notizia che viene riportata da Calcio e Finanza:

Non si tratta, però, di un no “personale”: il tema infatti riguarda le regole del sistema creditizio, qualunque altra banca si comporterebbe allo stesso modo per concedere questo tipo di garanzia a qualunque altra società calcistica. Un tema, quindi, abbastanza normale per i club di Serie A, i cui bilanci spesso fanno segnare perdite pesanti. In questi casi, così, le società forniscono alle banche una contro-garanzia rispetto ai conti: solitamente, quelli che vengono definiti asset, siano crediti su futuri ricavi, immobili o quant’altro. In sostanza, il funzionamento è che se l’azienda non riesce a ripagare la garanzia, la banca si può rivalere così su qualche asset. Il Milan, però, si trova in una situazione particolare: la quasi totalità dei suoi asset è infatti impegnata come pegno per il finanziamento effettuato dal fondo statunitense Elliott.

Secondo quanto l’Ansa apprende da fonti vicine al club rossonero, la società sta consultando svariati istituti bancari e sta lavorando con tranquillità per ottenere le garanzie necessarie entro l’11 agosto. La risposta negativa che il Milan avrebbe ricevuto da Banco BPM non scoraggia dunque il club. Niente di preoccupante, ma spendere soldi che evidentemente al momento non si hanno, non è una bella figura…

 

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