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Calciomercato Milan, Leonardo Bonucci: un affare da 42 milioni. Leo al top: 10 a stagione, sarà capitano

Calciomercato Milan, Leonardo Bonucci: un affare da 42 milioni. Leo al top: 10 a stagione, sarà capitano

Calciomercato Milan, Leonardo Bonucci: un affare da 42 milioni. Leo al top: 10 a stagione, sarà capitano (rassegna stampa, La Gazzetta dello Sport)

Calciomercato Milan – Leonardo Bonucci al Milan è stato il “colpo di mercato dell’estate”. Ne parla La Gazzetta dello Sport nell’apertura odierna con un articolo a firma di Luca Bianchin che riportiamo, in parte, di seguito per la nostra rassegna stampa online.

Bonucci è arrivato a Milano alle 14 con il suo agente Alessandro Lucci. Prima, era stato a Vinovo per poco più di un’ora assieme ai dirigenti della Juve: si racconta di un incontro freddissimo, a livelli-freezer. Per chi nella vita è interessato ai soldi, cifre: 42 milioni di euro alla Juve con pagamento in tre anni, per Leonardo quinquennale da 7,5 milioni a stagione più bonus. Massimo raggiungibile: 10 milioni, il top per un calciatore di A. La Juve così registra una plusvalenza da 39,5 milioni.

Per chi è attratto dalle emozioni, però, contano le espressioni dei ragazzi a Casa Milan. La sensazione era chiara: un colpo storico. I tifosi milanisti, abituati a mercati di attese e austerity, hanno visto arrivare dieci acquisti in fila e quasi non ci credono. È come se qualcuno avesse aperto un rubinetto: ora scorrono giocatori e Leonardo è il più forte, il più iconico, il più carismatico. Per questo i ragazzi sono usciti di casa per vederlo. Hanno assaltato l’auto che portava in sede il giocatore simbolo della Juve. Colpi sulla carrozzeria, urla, cori.

Il calcio è bello anche perché spiega come siamo fatti. Ad esempio, sappiamo accogliere un ex avversario come un amico, se è abbastanza forte. I milanisti a Bonucci hanno perdonato tutto dalla sera alla mattina: da insopportabile juventino a capitano.

#19 Capitano perché Bonucci avrà subito la fascia. Baresi e Maldini guadagnarono il simbolo dopo anni di Milan, lui no: immediatamente leader. Montolivo non la prenderà bene e ha le sue ragioni ma la rivoluzione del Milan 2017 non aspetta nessuno, travolge tutti. Leonardo ieri ha anche chiesto il numero 19 a Kessie: è stato necessario insistere ma Franck alla fine ha detto sì. Bonucci resterà legato al numero di maglia preferito. Il 19 scelto col motivatore Alberto Ferrarini, che ieri in un paio di post ha chiarito alcuni concetti-cardine. Ha parlato di «forza», di «positività» e di #zeroalibi, ha recuperato il mantra «+1 millimetro è magia».

 Leonardo è rimasto all’interno di Casa Milan per circa tre ore, abbastanza per definire un accordo già trovato. Ha abbracciato Fassone in un’immagine piaciuta a tanti, ha visitato il museo guardando le Champions, le foto del passato, la maglia di Baresi. Fuori, i ragazzi cantavano. «Leo Bonucci ce l’abbiamo noi» e «juventino sciacquati la bocca». Pensavano all’esultanza di Leo. Un quarantenne con la maglietta verde ha raccontato di essere scappato dal posto di lavoro con una frase sul genere «ragazzi, vado a fumare una sigaretta».

Il punto è che il posto di lavoro era un supermercato a Novara e la sigaretta è durata almeno 5-6 ore. Per un po’ ha fatto il timido poi, quando sono arrivate le telecamere delle tv, si è buttato in mezzo. Nel giorno di Bonucci, quindici secondi di notorietà valgono il rischio licenziamento.

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