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Milan ai cinesi, si può. Berlusconi cede e dà il benestare

MILANO – Alla fine Silvio Berlusconi ha dato il proprio benestare: il Milan può essere comprato dai cinesi. Dopo aver detto pubblicamente che avrebbe preferito vendere a italiani, il presidente dei rossoneri ha dato l’ok ad avviare una trattativa in esclusiva, non vincolante, con la cordata cinese interessata ad acquistare il 70% del club. Di conseguenza è stato convocato un cda straordinario di Fininvest, la holding che controlla il club, per dare mandato all’ad Pasquale Cannatelli di firmare l’accordo sull’esclusiva per un mese con il consorzio rappresentato dal mediatore italoamericano Sal Galatioto, solo il primo passo di un negoziato dall’esito, scrive l’Ansa, per nulla scontato.

Alla fine “Fininvest ha raggiunto un accordo per un periodo di esclusiva con un gruppo di investitori cinesi relativo alla cessione di una quota dell’AC Milan. E’ stato contemporaneamente sottoscritto un promemoria di intesa, partendo dal quale si darà il via ad un approfondimento della trattativa”. L’accordo sarebbe non vincolante e l’esclusiva durerà circa un mese, per essere “compatibile con la complessità delle tematiche da discutere, le esigenze della società e gli appuntamenti previsti dal calendario delle attività calcistiche”.

La firma dell’accordo a carattere non vincolante è stata approvata all’unanimità dal Cda presieduto dalla presidente di Fininvest Marina Berlusconi, a cui hanno partecipato fra gli altri Barbara Berlusconi (in teleconferenza ha espresso un convinto parere favorevole, secondo quanto filtra), l’ad della holding Pasquale Cannatelli e il dg Danilo Pellegrino, il manager che più da vicino sta seguendo da oltre un anno il dossier Milan assieme al direttore Business Development Alessandro Franzosi. Con questo atto parte dunque il vero e proprio negoziato fra i manager di Fininvest e la cordata di potenziali investitori cinesi (coperti ancora da massimo riserbo), rappresentata dal mediatore italoamericano Sal Galatioto, che ha offerto circa 700 milioni di euro per il 70% del club, debiti inclusi. La trattativa si svilupperà sulla base del promemoria di intesa: l’epilogo non è scontato, si prevede circa un mese di negoziato e comunque l’eventuale ingresso dei nuovi soci dovrebbe concretizzarsi entro l’inizio della sessione estiva del calciomercato, in modo da pianificare al meglio la prossima stagione.