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Milan, calciomercato da ricchi: Bonucci, Andrè Silva, Donnarumma…ecco da dove prendono i soldi

Milan, calciomercato da ricchi: Bonucci, Andrè Silva, Donnarumma...ecco da dove prendono i soldi

Milan, calciomercato da ricchi: Bonucci, Andrè Silva, Donnarumma…ecco da dove prendono i soldi (foto Ansa)

MILANO – Il Milan spende e spande nell’estate 2017: ma da dove prende i soldi la squadra rossonera, indiscussa regina del calciomercato? I primi 9 colpi (Bonucci, Andrè Silva, Biglia, Kessiè, il rinnovo di Donnarumma, solo per citare i più esosi) sono costati più di 200 milioni di euro. C’è chi si chiede se il Milan abbia contratto debiti, o se stia forando il tanto temuto Fair Play finanziario (sostanzialmente il pareggio di bilancio che si ottiene dall’equilibrio tra uscite e entrate). Di certo gli acquisti di quest’estate non sono compensati dalle cessioni, e su questo non ci piove. Ma il Fair Play si può ottenere anche introducendo nel bilancio alcune voci (come per esempio quelle relative agli sponsor) che fanno lievitare il totale delle entrate ben oltre il valore di mercato dei giocatori ceduti. E già questo spiega in parte l’eccesso di liquidità del Milan: con la proprietà cinese, il mercato asiatico ha aumentato gli introiti per la società rossonera.

Ma in parte si tratta di una scommessa: la nuova proprietà infatti attinge dal fondo Elliott e ha emesso bond destinati alla Borsa. Si cercano acquirenti che facciano aumentare il prezzo delle azioni. Inoltre la società scommette sull’ingresso in Champions League, che porterebbe nelle casse circa 50 milioni di euro a stagione.

Arianna Ravelli spiega sul Corriere della Sera tutti i magheggi finanziari del Milan cinese:

San raffaele

è vero che la proprietà del misterioso Yonghong Li ha concluso l’operazione da circa un miliardo con vari finanziamenti, tra cui quello di 180 milioni del fondo Elliott al tasso (caro) dell’11,5%, ma l’Ac Milan non è pesantemente indebitata. Da Elliott (che controlla da vicino) ha ricevuto 123 milioni (il tasso è del 7,7%) su un fatturato di 200 (c’è chi sta peggio); 73 li ha rifinanziati con le banche, 50 sono stati emessi attraverso un bond quotato alla Borsa di Vienna e destinato proprio al mercato estivo. È questo il tesoretto da cui il Milan attinge ogni volta che deve pagare una fattura dei trasferimenti di queste settimane. Che, si obietterà, sono però molto più costosi. Si prevede che, alla fine, tra acquisti e cessioni, il saldo netto sarà di 150 milioni, che però non vengono pagati tutti subito. Nel 2018-2019 il Milan ne dovrà pagare altri 50 e altri 50 nel 2019-2020. Come? L’ingresso in Champions sarà fondamentale, perché solo da qui dovrebbero entrare 50 milioni all’anno. Che consentirebbero quindi di azzerare le perdite attuali in tre anni. Poi il Milan conta di aumentare i ricavi grazie alle potenzialità del mercato cinese, per cui è stata costituita la società Milan China. D’altra parte, rifatta ora la squadra, il mercato della prossima estate dovrebbe costare circa la metà, 70-80 milioni.

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