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Milan-Fiorentina: Mario Balotelli entra, Antonio Conte via

Milan-Fiorentina: Mario Balotelli entra, Antonio Conte via

Milan-Fiorentina: Mario Balotelli entra, Antonio Conte via (foto Ansa)

MILANO – Mario Balotelli torna in campo dopo tre mesi e mezzo nei minuti finali di Milan-Fiorentina, ma non in tempo per farsi notare dal ct della Nazionale Antonio Conte, che ha lasciato la tribuna di San Siro pochi istanti prima della sostituzione. Fermo dalla fine di settembre per una pubalgia che lo ha costretto all’intervento chirurgico il 18 novembre, l’attaccante del Milan ha preso il posto di Bacca al 42′ del secondo tempo della partita contro la Fiorentina, in tempo per festeggiare con i compagni il gol del 2-0 segnato da Boateng.

Balotelli non giocava da settembre, visto che è stato fermato per mesi da una fastidiosa pubalgia. Durante i sorteggi per i gironi di Euro 2016, Balotelli aveva twittato come se fosse sicuro di far parte della spedizione azzurra, ma Conte lo aveva gelato, facendogli intuire che non avrebbe fatto parte della comitiva.

Scrive Goal.com:

San raffaele

Conte, che prima del fischio d’inizio si era a lungo intrattenuto con Adriano Galliani e Arrigo Sacchi rinfocolando così le voci che lo vogliono in pole per la successione a Mihajlovic nella prossima stagione, d’altronde quello che doveva vedere domenica sera lo aveva già visto.

Sotto la lente del CT azzurro, secondo quanto riporta ‘La Gazzetta dello Sport’, c’erano infatti soprattutto Giacomo Bonaventura e Federico Bernardeschi, due che probabilmente in questo momento si giocano davvero un posto sull’aereo che porterà l’Italia in Francia il prossimo giugno.

A vincere la sfida, almeno domenica sera, è stato nettamente l’esterno rossonero autore dell’ennesima prestazione maiuscola di una stagione in cui si è confermato uno dei punti fermi del Milan. Male invece Bernardeschi che ha sbagliato ben 11 passaggi risultando il peggiore della Fiorentina insieme a Tomovic.

Il giovane viola, comunque, piace e pure tanto a Conte che sicuramente continuerà a monitorarlo con grande attenzione fino a giugno. Esattamente come farà con Bertolacci e soprattutto Romagnoli, capace di annullare quasi completamente il bomber Kalinic.

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