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Milan-Juventus: diretta live serie a su Blitz. Formazioni

MILANO – Milan-Juventus: segui la diretta live con Sportal su Blitz. Con la diretta testuale di Sportal potrai seguire con aggiornamenti in tempo reale Milan-Juventus, calcio d’inizio alle 20:45 allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano.

La partita, gara della 32a giornata di Serie A (all’andata allo Juventus Stadium è finita 1-0 per i bianconeri), sarà visibile su Sky per gli abbonati ai pacchetti Sport e Calcio ai canali 201 (Sky Calcio 1 HD), 206 (Sky Supercalcio HD) e 251 (Sky Calcio 1 HD). Milan-Juventus è trasmessa anche su Mediaset Premium, sempre per gli abbonati, al canale Premium Sport e Premium Sport HD.

Milan-Juventus è visibile anche in diretta streaming su Skygo oppure su Mediaset Premium Play. Guarda la classifica della Serie A e il calendario della Serie A. Tutte le dirette della 32a giornata le trovi su Blitz, cliccando qui.

Milan-Juventus: formazioni, arbitro e quote. Milan (4-4-2): 99 Donnarumma, 20 Abate, 33 Alex, 13 Romagnoli, 91 Antonelli, 10 Honda, 18 Montolivo, 27 Kucka, 28 Bonaventura, 45 Balotelli, 70 Bacca. (32 Abbiati, 1 Diego Lopez, 5 Mexes, 17 Zapata, 2 De Sciglio, 96 Calabria, 16 Poli, 73 Locatelli, 4 J.Mauri, 9 Luiz Adriano, 72 Boateng, 7 Menez). All.: Mihajlovic. Squalificati: Bertolacci. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Niang.

Juventus (3-5-2): 1 Buffon, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 24 Rugani, 26 Lichtsteiner, 27 Sturaro, 8 Marchisio, 10 Pogba, 12 Alex Sandro, 7 Zaza, 9 Morata (25 Neto, 34 Rubinho, 20 Padoin, 22 Evra, 22 Asamoah, 18 Lemina, 11 Hernanes, 16 Cuadrado, 17 Mandzukic). All.: Allegri. Squalificati: Khedira. Diffidati: Sturaro, Hernanes, Zaza, Lichtsteiner, Morata, Pogba. Indisponibili: Caceres, Chiellini, Dybala, Pereyra.
Arbitro: Orsato di Schio. Quote Snai: 3,85; 3,25; 2,05.

Silvio Berlusconi va ripetendo da tempo che i conti su Sinisa Mihajlovic si faranno alla fine. “Se si arriva alla fine…”, sorride l’allenatore, il cui capolinea al Milan arriverà molto probabilmente dopo l’ultimo atto della stagione, la finale di coppa Italia.

“Se nelle prossime sette partite di campionato e in coppa Italia, o magari prima, facciamo schifo, è giusto che a pagare sia io”, ammette il serbo, che non cerca alibi, convinto di “aver fatto e provato di tutto. Se non riesco a trasmettere certe cose, ho fallito”.

“Questo anno al Milan vale come cinque altrove, se penso a tutto ciò che abbiamo provato per risolvere le difficoltà. Mi spiace, credevo che avessimo svoltato e poi ci siamo persi”, aggiunge con parole che sanno di resa (“Ma non darò mai le dimissioni”), in attesa di vedere i frutti dell’ultimo espediente, la settimana di ritiro forzato che dovrebbe concludersi con la sfida di domani contro la Juventus.

Una vittoria contro i campioni d’Italia riporterebbe entusiasmo a Milanello ed eviterebbe il sorpasso del Sassuolo (impegnato due ore prima in casa col Genoa). Una sconfitta teoricamente non sarebbe la fine del mondo. Ma una brutta figura potrebbe spingere Berlusconi (probabilmente in tribuna) a decisioni drastiche, come affidare la squadra all’allenatore della Primavera, Cristian Brocchi, ai suoi occhi l’uomo giusto per avviare il progetto del Milan di matrice italiana, basato sulla produzione del vivaio.

L’ad Adriano Galliani preferirebbe evitare il rischio di bruciare un altro debuttante (Di Francesco e Lippi restano le prime idee per il futuro) e il gruppo di giocatori italiani è dalla parte di Mihajlovic. “Siamo tutti sulla stessa barca, le responsabilità sono di tutti – ha chiarito Riccardo Montolivo, che sembra aver smaltito il problema alla gamba -. Le colpe della società? Se le cose negli ultimi anni non sono andate bene la colpa è di tutti, in primis di noi giocatori”.

In caso di forfait di Montolivo, è pronto l’esordiente Locatelli, il regista del futuro secondo Berlusconi. “Non ho paura di rischiare lanciando i giovani” dice Mihajlovic, che tenterà l’azzardo dando una nuova chance da titolare a Balotelli: “Il suo problema non è nelle gambe ma nello spirito. Può fare la differenza, sa che si gioca tutto nelle prossime partite”. Balotelli non è l’unico chiamato a reagire.

“Incontriamo la squadra più forte nel nostro momento più difficile. O ti tremano i polsi o ti si gonfia il petto. A me si gonfia il petto, spero anche ai miei giocatori”, spiega Mihajlovic, che per l’ennesima volta cita i bianconeri come un esempio “per rabbia, personalità, voglia di vincere”, nonché “per lo stadio di proprietà”. Ma ha fiducia nel suo Milan: “Abbiamo le qualità per batterli”.