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Milan, Montella accoglie Li Yonghong: “Ottimismo e soddisfazione”

Milan, Montella accoglie Li Yonghong: "Lo aspetto per parlare"

Milan, Montella accoglie Li Yonghong: “Lo aspetto per parlare” (Ansa)

MILANO – “Ottimismo”, “apertura”, “soddisfazione”. Vincenzo Montella accoglie i nuovi proprietari del Milan mettendo in fila tre termini molto positivi. Il closing è ancora caldo, annunciato in pompa magna appena un paio d’ore prima, ma il tecnico non si lascia travolgere da facili entusiasmi e non scaccia le nubi relative al proprio futuro chiacchierato.

Ho un contratto – afferma Montella – ma è giusto parlare di programmi. Qui mi sento a mio agio ma i matrimoni vanno fatti in due e ormai manca poco per saperlo. Non essere qui a luglio mi sorprenderebbe? Non vorrei rispondere, sono l’allenatore del Milan fino a prova contraria. Sicuramente nei prossimi giorni incontrerò il nuovo management e la nuova proprietà per trovare le soluzioni migliori per rendere il Milan nuovamente glorioso, sono certo ne abbiano ambizioni e risorse”.

Per loro Montella ha dovuto stravolgere i programmi pre-derby con la conferenza al giovedì e così fa uno strappo alla regola, anticipando le domande dei giornalisti con un cappello introduttivo:

“Se mi permettete inizio io perché sono molto emozionato. Ci tenevo a ringraziare Galliani e Berlusconi dell’opportunità che mi hanno dato di allenare un club così glorioso. Anche noi, in piccola parte abbiamo contribuito, vincendo un trofeo. Mi piacerebbe parlare di derby ma il passaggio di proprietà è stato davvero epocale”.

Berlusconi è il convitato di pietra a Milanello, non c’è ma dopo 31 anni la sua presenza la fa ancora da padrone.

“Nelle tante telefonate di Berlusconi ho sempre scorto stima e simpatia, più stimoli e suggerimenti a migliorare alcuni aspetti che ho sempre accettato. Mi dispiace averlo conosciuto poco, è stato molto impegnato nella cessione del club e anche in politica. Mi rispetta e mi stima, da parte mia c’è uguale ammirazione per quanto fatto come presidente del Milan. Lo vedrò? Non so”.

Il derby è vicino ma sembra così lontano e rischia di passare quasi inosservato di fronte a tutto il resto. Eppure è uno spareggio per un posto in Europa. “Se avessi scelto la vigilia migliore per il closing avrei scelto questa o la partita con la Juve. Non c’è distrazione, c’è emozione oggi ma da domani ci isoleremo di nuovo dimostrando grande serietà. L’Inter è forte e si giocherà molto a livello emozionale. Niente paura, serviranno coraggio e giocare liberi di testa per vincere e allontanare l’Inter. Non chiuderebbe i discorsi ma sarebbe un vantaggio”.

Montella ricorda ai suoi il gol preso nel recupero all’andata (“ci deve insegnare che le partite non finiscono mai, quei due punti ci mancano”), sottolinea “l’importanza della compattezza di squadra” e si aspetta “un grande spettacolo”:

“Un miliardo di persone ci guarderà, mi aspetto dal tifo la solita vicinanza e un in bocca al lupo alla nuova proprietà, il loro sostegno è un valore aggiunto”. Con una sola certezza: “Quando c’è un derby si azzera tutto”.

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