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Milan, Paolo Maldini: “Torno solo se…”

Milan, Paolo Maldini: "Torno solo se..."

Milan, Paolo Maldini: “Torno solo se…”

MILANO – “Torno al Milan solo se avrò una responsabilità diretta”. E’ questo il succo dell’intervista rilasciata, in esclusiva a G.B. Olivero per La Gazzetta dello Sport da Paolo Maldini. L’ex capitano (l’uomo delle 902 presenze in Serie A tra il 1985 e il 2009, impreziosite da 7 scudetti, 5 fra coppe dei Campioni e Champions League, 2 coppe Intercontinentali e un Mondiale per club) è infatti in trattativa per diventare l’uomo forte del Milan “made in China”. Prima condizione: “Non posso metterci la faccia senza conoscere i cinesi”. A seguire: “Ci sono due ostacoli: voglio una responsabilità diretta e chiarezza sul mio ruolo”.

Maldini dall’inizio era in cima agli obiettivi della cordata guidata da Sino-Europe Sports, determinata a coinvolgere in società una bandiera del passato. Il corteggiamento, però, si è intrecciato alle polemiche sollevate da altri due ex rossoneri, Billy Costacurta e Demetrio Albertini, critici sulle prime scelte dei cinesi, che hanno scelto due ex dirigenti dell’Inter, Marco Fassone come amministratore delegato e anche direttore generale, e Massimiliano Mirabelli nel ruolo di direttore sportivo. Nei giorni scorsi Fassone ha incontrato in più di un’occasione lo storico ex capitano rossonero, proponendogli il ruolo di direttore tecnico e prospettandogli una gestione a tre (con lui e Mirabelli). Maldini sarebbe interessato a lavorare di nuovo all’interno dell’unico club per cui ha giocato 25 stagioni (ritirandosi nel 2009) ma, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe l’ambizione di operare con maggiore ampia autonomia, con un ruolo paragonabile a quello attualmente ricoperto da Adriano Galliani.

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Insomma, c’è una discreta distanza fra le parti, ma il discorso resta aperto e Maldini si è preso qualche giorno per riflettere sull’offerta. Se dovesse declinare, la scelta potrebbe ricadere su un altro ex capitano rossonero, Massimo Ambrosini. Alla fine della prossima settimana Fassone dovrebbe volare in Cina per incontrare gli investitori, poi fra il 15 e il 20 ottobre è previsto un incontro fra i rappresentanti della cordata e Silvio Berlusconi.

Da lì a un mese è atteso il ‘closing’ (che né Fininvest e neppure i cinesi mettono in discussione), quando finalmente dovrebbe emergere l’identità dei nuovi proprietari del club rossonero.

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