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Milan, “salta cessione ai cinesi”. Ma Gancikoff smentisce

PECHINO – Milan, “salta la cessione ai cinesi”: la notizia arriva dalla Repubblica popolare, e precisamente dal sito sportivo dongqiudi.com, secondo cui la trattativa per il passaggio di proprietà del Milan alla cordata di Sal Galatioto sarebbe saltata. Il gruppo asiatico, sempre secondo le stesse fonti, non avrebbe trovato i fondi per portare a termine l’acquisto del club e si sarebbe ritirato dall’affare. In ambienti vicino a Fininvest questa notizia non trova però riscontri. Anzi.

Nicholas Gancikoff, l‘advisor del consorzio cinese che dovrebbe diventare il prossimo amministratore delegato della società milanese una volta chiusa la trattativa, interpellato dalla Gazzetta dello Sport ha smentito tutto.

Secondo dongqiudi.com, il consorzio di investitori, rappresentato dagli advisor Galatioto e Gancikoff, avrebbe abbandonato la trattativa con Silvio Berlusconi e la Fininvest. Ad accrescere i dubbi sulle trattative, spiega La Gazzetta dello Sport, sarebbe stata la

richiesta di ulteriore tempo a disposizione da parte del consorzio cinese per completare la documentazione aveva inevitabilmente innescato i dubbi dei più maliziosi: il timore che i soldi necessari all’acquisto del club (valutato 750 milioni di euro, debiti compresi) non ci fossero è così aumentato esponenzialmente nel corso degli ultimi giorni. Eppure dal Milan filtrava ottimismo, così come dai rappresentanti della cordata, con il 16 agosto indicato approssimativamente come data per le firme. E l’ottimismo, evidentemente, non è ancora tramontato.