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Mondiali atletica di Londra, Marco Lingua in finale

Mondiali atletica di Londra, Marco Lingua in finale

Mondiali atletica di Londra, Marco Lingua in finale

ROMA – Mondiali di atletica di Londra, c’è un azzurro in una finale. E’ il martellista Marco Lingua, 39 anni, che con 74,41 metri ha raggiunto, dopo due Olimpiadi e un Mondiale poco fortunati, la finale in programma venerdì. “Sono contentissimo, me la merito”, ha commentato l’azzurro non appena il risultato, il dodicesimo e ultimo posto disponibile, è stato ufficiale.

“Nonostante la pioggia ho fatto lanci molto facili, significa che sono in forma. Credo che in finale potrò fare veramente bene, ci spero”, ha aggiunto Lingua, soddisfatto almeno come il giovanissimo velocista Filippo Tortu, che pur senza centrare la finale dei 200, nella prima delle tre semifinali ha ottenuto la sesta posizione in 20.62 nonostante il maltempo: “Il mio miglior 200, anche meglio del 20.34 del Golden Gala. Per me vale più del crono delle batterie, sono felice al 100%. Lo reputo il mio record personale”.

Festeggia anche l’atleta del Botswana Isaac Makwala, che è riuscito ad entrare in finale del mezzo giro di pista dopo le 48 ore di quarantena per il virus intestinale. La Iaaf gli ha concesso di correre in solitaria una batteria, ottenendo con 20.20 il crono buono per disputare, solo due ore dopo, la semifinale. Makwala, con 20.14, si è qualificato con maggior facilità del grande favorito sudafricano Wayde van Niekerk.

Il campione dei 400 è giunto solo terzo nella sua semifinale ed è passato grazie al tempo ottenuto (20.28), che ha lasciato fuori dalla finale il francese Christophe Lemaitre (20.30), bronzo a Rio.

Qualche sorpresa nelle medaglie di mercoledì 9 agosto. Nei 400 femminili la campionessa olimpica Shaunae Miller, lanciata da sola verso il traguardo, si blocca e viene superata dalla statunitense Phyllis Francis, oro con 49.92, dalla 19enne del Bahrain Salwa Eid Naser, argento, e dalla campionessa uscente Allyson Felix, il cui bronzo diventa la 14/a medaglia della sua carriera ai Mondiali. Solo quarto posto per l’esterrefatta bahamense.

Ancora più inatteso il risultato dei 400 ostacoli maschili, vinti dal 21enne norvegese Karsten Warholm (48.35), davanti al turco Yasmani Copello e al grande favorito, lo statunitense Kerron Clement. Oro alla cinese Lijiao Gong, come da pronostico, nel peso femminile, con 19.94. Alle sue spalle l’ungherese Anita Marton, argento, e la statunitense Michelle Carter, campionessa olimpica.

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