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Mourinho trascinato in tribunale da ex medico Chelsea per…

ROMA – Il caso di discriminazione che pende su José Mourinho – autoproclamatosi “Special One”- non gli ha impedito di chiudere un accordo da 75ml di sterline per gestire uno dei club più decorati della storia del calcio.

L’anticonformista portoghese prenderà il posto di Louis Van Gaal e dirigerà il Manchester United con un contratto da 15milioni di sterline all’anno, per cinque anni e, oltre a questa bella cifra, l’ex manager del Chelsea riceverà 200mln di sterline per revisionare la squadra.

Mourinho, che è stato pagato 4milioni di sterline dal Manchester per non accettare nessun altro incarico (vedi Paris Saint-Germain) è pronto per assicurarsi l’ambita posizione, nonostante stia per riprendere la disputa legale con l’ex medico del Chelsea Eva Carneiro, che li vedrà in tribunale.

La Carneiro venne attaccata da Mourinho, che la definì “impulsiva e naive”, per essersi fiondata in campo dopo l’infortunio di un giocatore durante la prima partita del Chelsea. Dopo aver lasciato la squadra, la dottoressa ora sostiene di essere stata licenziata senza una giusta causa e che l’allenatore si sia comportato in maniera sessista.

Alcune fotografie di Mourinho che esce di casa hanno rivelato degli indizi circa il comportamento che intenderà adottare di fronte a un giudice: stava infatti stringendo dei documenti del tribunale tra le mani dove erano annotate osservazioni come “non è vero” o “si tratta di fantasia” o ancora “non ho mai sentito quest’affermazione”.

In campo calcistico, il successo di Mourinho è indubbio ed è uno dei manager più acclamati dell’era moderna. Ha vinto otto campionati nazionali in Portogallo, Inghilterra, Italia e Spagna oltre ad aver vinto per ben due volte la Champions League – la più alta onorificenza nel nel calcio europeo – con Porto e Inter. L’anno scorso è stato nominato il miglior allenatore portoghese.

Ma l’incombente disputa giudiziaria con la Carneiro potrebbe danneggiare gravemente la sua posizione, ancor prima che inizi a lavorare con il Manchester. La notizia potrebbe anche aggravare i timori nella gerarchia della squadra – Sir Bobby Charlton infatti non voleva assumerlo – nell’offrire il ruolo di allenatore a una delle figure più controverse del mondo del calcio.

Al manager è stato chiesto di firmare una “clausola di comportamento” nel contratto quinquennale, che garantisce al team di intervenire nel caso in cui Mourinho decida di sollevare ulteriori polemiche che tuttavia, ha rifiutato di firmarla e la squadra ha deciso di assumerlo in ogni caso.

Il caso di discriminazione con la Carneiro risale ad agosto, quando affrontò con rabbia la dottoressa che era entrata in campo ad assistere un giocatore infortunato. Qualche giorno dopo le vietò di essere presente alle partite seguenti. La Carneiro lasciò la squadra un mese dopo, sostenendo di essere stata licenziata ingiustamente.

Il medico ha avviato anche un’azione legale separata nei confronti di Mourinho, accusandolo di presunta persecuzione e discriminazione, ed è pronta a incontrarlo in tribunale il 6 giugno.

La cosa potrebbe farsi imbarazzante per Mourinho, dal momento che in tribunale verranno rivelati sms e mail che sveleranno i dettagli delle sue tecniche manageriali.
Alcuni critichi hanno additato il suo comportamento come “sintomatico”, ovvero a senso unico verso la vittoria. E’ stato infatti immortalato dalla telecamera mentre urlava alla Carneiro “figlia di putt***” e nelle interviste seguenti si rifiutò di ammorbidire l’esclamazione.

L’incidente con la Carneiro non è stato il primo ad aver attirato polemiche, ci sono anche quelle per le sue azioni sulla fascia. Questo problema spiegherebbe perché molti giocatori del Manchester, ed ex stelle del mondo del calcio, si sono espressi contro la sua nomina, temendo che la sua personalità fumantina, sia un prezzo troppo alto da pagare.

Eric Cantona, che giocò nello United negli anni ’90, ha commentato: “Amo José Mourinho, ma non credo sia la persona giusta per il Manchester”. Il portoghese infatti ha gestito quattro grandi squadre ma non è mai riuscito a durare per più di tre anni.

Ha preso frequentemente di mira gli arbitri, come lo svedese Anders Frisk, che si ritirò dopo le accuse di collusione con il Barcellona durante una partita di Champions e ricevette diverse minacce di morte da parte dei tifosi del Chelsea. A seguito di quell’incidente nel 2005, Mourinho è stato bollato dalla UEFA come “nemico del calcio”.

Episodio ancora più scioccante, nel 2011 infilò il dito in un occhio dell’ex allenatore del Barcellona, Tito Vilanova, durante una partita con gli acerrimi rivali de La Liga. Nonostante le controversie, la storia dell’allenatore parla da sola e sa come guidare le squadre al vertice della classifica.

Mourinho, che si definisce un “top manager” e “un bravo ragazzo”, ora dovrà vedersela in tribunale con la Carneiro ed è un altro paio di maniche: per la prima volta, è alle prese con un problema che non può essere risolto con la sola fiducia in se stessi e perché si è un genio del calcio.

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