Blitz quotidiano
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Moviola in campo, primo sì della Fifa. Italia: sperimentiamo

ROMA – Un primo piccolo passo verso una novità colossale: la moviola in campo. La ‘fortezza’ del calcio – sport resistente più di altri all’introduzione di ausili tecnologici per l’arbitro – si avvicina all’introduzione della videotecnologia in campo e potrebbe così abbassare presto un altro ponte levatoio, dopo quello che ha portato alla sconfitta del “gol fantasma” (costato alla Roma il pareggio contro il Chievo nell’ultimo turno di campionato).

L’International Board,  responsabile delle regole, ha infatti raccomandato alla Fifa di varare la sperimentazione dell’uso della video-technology in campo (così chiamano la moviola in campo), a supporto degli arbitri, nella prossima riunione prevista dal 4 al 6 marzo a Cardiff. Dopo anni di discussioni e di “no” più o meno assoluti è la prima volta che  l’International Football Association Board (Ifab) dice sì alla moviola.  E l’Italia sembra essere tra le prime federazioni pronte alla sperimentazione:  “Bene così! L’Italia è stata tra le prime Federazioni, se non la prima, a spingere in questa direzione”: cosi’ il presidente Figc, Carlo Tavecchio, ha commentato l’invito dell’International Board a testare la tecnologia video.

 

Ma altrove, su campi meno legati alla tradizione, la tecnologia è in funzione da tempo.

Nella SCHERMA l’arbitro può consultare le immagini degli ultimi tre secondi di gara per spada e fioretto e l’ultimo secondo per la sciabola. Tuttavia, soltanto i giudici di gara possono visionare il filmato anche se è l’atleta a chiederlo (e può farlo fino a tre volte per ciascun assalto).

Nel BASKET si usa l’instant replay, strumento che aiuta l’arbitro a stabilire il valore o la sanzione da assegnare a specifiche situazioni di gioco, con esclusione delle circostanze in cui decisioni non sono state prese. Come, ad esempio, quando un canestro è realizzato a ridosso della sirena che sancisce la fine di un tempo di gara e non c’è la certezza che sia arrivato con la palla già in volo, oppure ancora a contatto della mano del tiratore.

Nel TENNIS i giocatori possono chiedere l’instant-replay di chiamate che giudicano sbagliate, sottoponendole al vaglio del così detto Occhio di falco o Hawk-Eye, un insieme di telecamere e computer che seguono la pallina in ogni movimento.

Nel RUGBY l’arbitro può controllare se il pallone è in meta tramite l’intervento del ‘Television Match Officer’, il Tmo, una sorta di quarto uomo che esamina sui monitor l’azione controversa.

Nella serie A della PALLAVOLO maschile 12 telecamere vigilano su fuori campo, palloni sulla linea e falli in battuta, sfuggiti all’occhio umano.

Moviola atipica per FORMULA 1 e MOTOMONDIALE, dove i giudici utilizzano i filmati rallentati per comminare sanzioni ai piloti scorretti e per irregolarità varie (è il caso del contatto tra Valentino Rossi e Marc Marquez a Sepang, l’anno scorso).    Negli Usa l’impiego della moviola è diffuso: nel football, Nba, baseball, nell’Hockey League l’instant-replay è impiegato comunemente per dirimere situazioni di gioco contestate.