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Napoli-Frosinone: troppe scommesse sul rosso. Al 23′ Gori…

ROMA – Napoli-Frosinone: troppe scommesse sul rosso. E al 23′ Gori… Sabato 14 maggio si giocava l’ultima di campionato, al Napoli serviva la vittoria per non consegnare alla Roma l’accesso diretto alla Champions, il Frosinone salutava la serie A essendo già retrocesso: poche ore prima del fischio di inizio tre operatori di scommesse (Intralot, Eurobet, Goldbet) rilevano un flusso anomalo di puntate sull’espulsione di un giocatore del Frosinone concentrate nel frusinate e bloccano quindi questo tipo di giocate.

Qualche ora più tardi, 23 minuti dopo il fischio di inizio, il centrocampista del Frosinone Mirko Gori calcia la palla, secondo l’arbitro volontariamente, contro Insigne sul quale aveva fatto fallo. L’arbitro Celi estrae il cartellino rosso e lo caccia. Sarà sicuramente una coincidenza: intanto chi ha scommesso triplica la puntata, gli operatori sono costretti a far rapporto ai Monopoli all’ufficio scommesse.

Ora il protocollo prevede che, in assenza di ulteriori riscontri, il caso venga subito archiviato o, se restano dubbi, il fascicolo inviato all’Unità informativa Scommesse sportive del ministero dell’Interno. Alessandro Catapano della Gazzetta dello Sport riferisce dell’immediata difesa di Gori da parte di squadra e società.

Il Frosinone non ci sta e rispedisce al mittente ogni illazione. Mirko Gori, 23 anni, nato nella vicina Tecchiena, è un ragazzo fatto in casa. Di buona famiglia, diplomato, non ha cattive amicizie e, dicono, non ha mai avuto brutti pensieri. Non guadagna milioni, ma cifre ragguardevoli (almeno 150mila euro l’anno) che dovrebbero metterlo al riparo da qualunque tentazione… (Alessandro Catapano, Gazzetta dello Sport)