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Besiktas-Napoli 1-1: i turchi cantano “Juve Juve” per provocare i napoletani VIDEO

Besiktas-Napoli 1-1: i tifosi turchi cantano “Juve Juve” per provocare i napoletani. Primo novembre 2016, Vodafone Arena (così si chiama lo stadio del Besiktas dopo che è stato rimesso a nuovo). Prima della partita dalle tribune parte un coro “Juve Juve”: sono i tifosi del Besiktas che vogliono provocare quelli del Napoli, presenti in circa 400 a Istanbul, e protagonisti prima dell’arrivo allo stadio di scontri con le forze di sicurezza turche nella stazione della metro di Şirinevler.

Quelli del Besiktas hanno gli stessi colori della Juve, bianconeri. Per il resto non hanno niente in comune. Gli ultras del Besiktas, di tendenza anarco-sinistrorsa, sono stati i capofila della rivolta di Gezi Park contro il governo Erdogan. I loro colleghi della Juve hanno invece tendenze di destra, ottimi rapporti con la proprietà e scarsa voglia di conflitti.

Ma la Juve, oltre che arcirivale del Napoli, è anche la squadra che sabato 29 ottobre ha battuto i partenopei per 2-1, sconfitta resa ancora più bruciante dal fatto che il gol decisivo nel finale sia stato segnato dal grande ex (per i napoletani un “traditore”) Gonzalo Higuain. Quindi il coro “Juve Juve” cantato dai turchi all’indirizzo dei napoletani risulta ancora più provocatorio. (VIDEO IN FONDO ALL’ARTICOLO).

“La prestazione è ottima, ma il pareggio lascia l’amaro in bocca”. Maurizio Sarri è convinto che il suo Napoli stia tornando, dopo un periodo difficile. Ed è il risultato più positivo che riporta da Istanbul, al di là del primo posto del girone di Champions conservato. “Dopo un periodo difficile, dove avevamo perso le distanze tra i reparti, veniamo da due partite fatte su buoni livelli da questo punto di vista: sono contento per la prestazione di stasera, anche se rimane l’amaro in bocca per non aver concretizzato tutto quello che abbiamo creato”, l’analisi a caldo del tecnico tosscano.
“In campo abbiamo sempre tenuto il controllo noi. Abbiamo avuto più di un’occasione, anche sull’1 a 1, per vincere questa partita, ma comunque la prestazione della squadra mi dà soddisfazione. Abbiamo ritrovato le distanze, abbiamo ritrovato la solidità difensiva e con questi presupposti ritroveremo anche la propensione offensiva”.

La mancanza di concretezza sotto porta aumenta i rimpianti per l’infortunio di Milik. “I tempi di recupero? Si è rotto il crociato, ha una determinazione feroce e potrebbe accorciare leggermente i tempi di recupero previsti per un infortunio del genere. Ma sicuramente non torna tra due mesi. Ma non posso stare qui a piangere, anche perché creerei un alibi per il gruppo: io ho fiducia nei giocatori che ci sono, di Milik riparliamo quando sarà pronto. Gabbiadini? Meglio nel primo tempo, un po’ meno nel secondo: complessivamente il suo rientro lo giudico positivamente, anche perché veniva da qualche giornata di inattività”.

Rimpianti anche da Reina (“andare in svantaggio è stato un colpo, ma abbiamo mostratato quel carattere mancato in certe partite: peccato, in campo c’eravamo solo noi…”), ma Hamsik, autore del gol dell’1-1, lancia un messaggio diverso: “Visti i numeri e le statistiche, potevamo vincere e alla fine è stato solo un pari: ma vedrete, questo punto si rivelerà d’oro..:”.

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