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Higuain contro De Laurentiis: dopo i 4 gol, pretende 600mila euro e gli fa causa

Higuain contro De Laurentiis: dopo i 4 gol, pretende 600mila euro e gli fa causa

Higuain contro De Laurentiis: dopo i 4 gol, pretende 600mila euro e gli fa causa

ROMA – Higuain contro De Laurentiis: dopo i 4 gol, pretende 600mila euro e gli fa causa. Tra Napoli, società e tifosi, e l’ex idolo Gonzalo Higuain c’è più di un conto in sospeso. Passato quest’estate alla Juventus nei 4 match disputati contro gli ex compagni il “Pipita” ha messo a segno altrettante reti. Il San Paolo lo ha ricoperto di fischi dal riscaldamento all’ultimo minuto, lui, oltre a rispondere sul campo anche ieri con due gol nel ritorno della semifinale di Coppa Italia, ha indicato la tribuna d’onore.

Perché, secondo l’argentino, è alla poltrona del presidente Aurelio De Laurentiis che i tifosi devono guardare se proprio vogliono prendersela con qualcuno. A fine partita contro Aurelio anche i tweet irriverenti del fratello e procuratore Nicola Higuain. Nel frattempo si scopre che davvero ci sono ancora conti in sospeso tra il centravanti e il Napoli calcio: precisamente 600mila euro, pretesi da Higuain che ha trascinato De Laurentiis davanti a un arbitrato nato però sotto una cattiva stella. Nelle pieghe di quelle carte sta nascosto il mistero di Pulcinella del tradimento del Pipita: a inizio luglio, infatti, aveva già esercitato con la Juventus la clausola di rescissione, ben prima del sofferto annuncio di fine luglio.

Il centravanti della Juve ha chiesto un collegio arbitrale, di tipo irrituale, per risolvere vecchie pendenze con il club di De Laurentiis. Ieri le parti hanno discusso e nominato gli arbitri di parte, ma sul resto non c’è accordo. Non solo sulle pretese di Higuain, ma anche sulla nomina del presidente, super partes, dell’arbitrato. In caso di mancato accordo, una parte potrà rivolgersi all’autorità giudiziaria ordinaria. Higuain sostiene che ancora il Napoli gli debba una somma di circa 600 mila euro, relativi al contratto di immagine per la stagione 2015-16 e una parte anche per quella precedente. La disputa continuerà nei tribunali sportivi. (Maurizio Nicita, Gazzetta dello Sport)

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