Napoli

Maradona ha preso 180mila euro per la cittadinanza onoraria a Napoli?

Maradona ha preso 180mila euro per la cittadinanza onoraria a Napoli?

Maradona ha preso 180mila euro per la cittadinanza onoraria a Napoli?

ROMA – Maradona ha preso 180mila euro per la cittadinanza onoraria a Napoli? Una tribolata cittadinanza onoraria quella offerta a Maradona dalla città di Napoli: il tira e molla con il sindaco De Magistris che voleva conferirla in municipio e non in piazza del Plebiscito, il bagno di popolo annunciato e ampiamente disatteso, le bizze del campione, le accuse di bassa strumentalizzazione… Su tutto il sospetto che Maradona sia stato lautamente pagato, si parla di 180mila euro: non in carico al Comune, ma insomma non sarebbe una bella immagine.

Il Pibe de Oro aveva smentito da par suo durante l’effervescente conferenza stampa dell’altro ieri: “A chi dice che ho preso 200mila euro gli sputo in faccia”. Secondo il cronista della Stampa Andrea Malaguti rischia però di dover “consumare la saliva”, visto che le voci sul profumato cachet non si contano, a partire dalla lunga lista di sponsor che ha accompagnato l’evento.

Possibile che la ricompensa sia stata rubricata come contributo per la partecipazione straordinaria alla festa popolare organizzata da Alessandro Siani, che i soldi vadano allo staff, che la voce rimborsi si sia allargata a dismisura. Fatto sta che i protagonisti della vicenda, Maradona e De Magistris, erano più che innervositi e tutto fuorché a proprio agio per una situazione, specie per il primo cittadino, che rischiava di sfuggir di mano.

Il sindaco – che giustamente non ha tirato fuori un euro – prende le distanze dallo spettacolare show della piazza evitando di mischiarsi con i concittadini che forse non gli vogliono più così bene. «5 luglio, non l’ha voluto la città, ma un sindaco a caccia di soldi e di pubblicità». Il primo striscione contro di lui è apparso davanti allo stadio San Paolo. È anche per questo che De Magistris nel primo pomeriggio manda i suoi emissari a trattare con El Diez. «Vieni in Comune, alle 8, la cittadinanza te la diamo lì». «Escluso, voglio la folla». Un braccio di ferro di ore, conclusosi con la capitolazione, inevitabile, del Diez. (Andrea Malaguti, La Stampa)

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