Blitz quotidiano
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Napoli-Dinamo Kiev, guerriglia fuori del San Paolo prima della partita

NAPOLI  – Un taxi dato alle fiamme con un petardo, scontri tra tifosi del Napoli, che hanno lanciato pietre, bottiglie e sedie, e forze dell’ordine che hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. Il tutto mentre i supporter del Napoli erano in fila per entrare al San Paolo.

E’ stata una mezz’ora di guerriglia urbana, che si è conclusa al momento senza notizie di feriti gravi, a precedere la sfida di Champions League tra il Napoli e la Dinamo Kiev. La tensione è salita improvvisamente in Piazzale Tecchio poco dopo le venti, quando un folto gruppo di tifosi azzurri, che era all’esterno della curva A, ha cominciato a lanciare dei petardi in direzione della stazione di Campi Flegrei.

Uno dei petardi è entrato nel finestrino di un taxi che era fermo al semaforo. Il taxi, stando a quando riportato da testimoni sul posto, non aveva passeggeri a bordo e l’autista è subito sceso per cercare di togliere il petardo dal sedile posteriore, ma la tappezzeria aveva già preso fuoco e l’uomo si è allontanato.

Il taxi, al centro della carreggiata, ha preso rapidamente fuoco, bruciando quasi completamente e le fiamme si sono allungate anche sull’asfalto intorno, dove intanto le auto gli sfilavano rapidamente accanto. L’incendio è stato poi spento dai vigili del fuoco. Subito dopo le forze dell’ordine si sono radunate e, in assetto antisommossa, hanno cominciato ad avvicinarsi al folto gruppo di ultras all’esterno della curva.

E’ partito dai tifosi un lancio di bottiglie e petardi a cui polizia e carabinieri hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. I tifosi, alcuni dei quali con le cinture in mano, hanno affrontato le forze dell’ordine, lanciando bottiglie, pietre e anche delle sedie prese dai chioschi di bibite e panini. Bottiglie di vetro, intanto, piovevano sull’area davanti alla curva A anche dalle strade laterali, affollate di tifosi che si recavano allo stadio.

Dopo diverse cariche, i tifosi si sono poi dispersi per le vie adiacenti a Piazzale Tecchio ed è tornata la calma. Si è svolto regolarmente, invece, l’ingresso dei tifosi ucraini allo stadio. I supporter della Dinamo sono arrivati per lo più alla spicciolata e sono stati raggruppati dalle forze dell’ordine che li hanno fatti entrare intorno al 28′ del primo tepo nel settore ospiti inferiore, evitando la gradinata superiore per motivi di sicurezza.

Ma tensione c’è stata anche a molti chilometri dal San Paolo, per la precisione alla stazione di Villa Literno, in provincia di Caserta, dove è giunto un autobus con a bordo una settantina di tifosi della Dinamo Kiev partiti da Roma e diretti a Napoli. L’autista ha però fermato il bus nel comune casertano perché molti di loro erano ubriachi: alla stazione è intervenuta la polizia in tenuta antisommossa, i fan ucraini hanno raccolto delle pietre, ma non ci sono stati scontri.

La tensione è durata oltre un’ora, poi i tifosi sono stati fatti salire su un pullman, scortato dai mezzi delle forze dell’ordine che li ha portati alla questura di Napoli, dove la polizia scientifica li sta identificando. La tensione intorno alla partita era salita già nella tarda serata di martedì, quando un tifoso della Dinamo Kiev è stato accoltellato in pieno centro storico.