Napoli

Napoli-Real Madrid 1-3, striscioni – coreografie tifosi (foto)

  • Napoli-Real Madrid 1-3, striscioni - coreografie tifosi (foto)
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Napoli-Real Madrid 1-3, striscioni - coreografie tifosi (foto)

I tifosi del Napoli
ANSA/CIRO FUSCO

NAPOLI – La festa c’e’ stata, al di la’ del risultato negativo per gli azzurri, accompagnato da lacrime e applausi all’uscita del Napoli, sconfitto 3-1 dal Real ed eliminato.

Un entusiasmo così, dentro e fuori il San Paolo, si può paragonare solo ai giorni degli scudetti. Per una volta, tifo per e non “contro”. Il pullman del Real, all’ arrivo al San Paolo, è stato accolto dai tifosi dei blancos, sciarpe al collo, mescolati a quelli del Napoli.

Certo, fischi e qualche buu, ma i cori erano più contro la Juve che contro i ‘Galaticos’. Un gruppo di tifosi azzurri ha accompagnato gli spagnoli verso il settore ospiti dando loro indicazioni utili sulla città.

Le stesse scene si erano viste all’ esterno di Palazzo Caracciolo, l’ hotel occupato dai madridisti, dove ragazzi e ragazze con le maglie azzurre e con quelle di Cristiano Ronaldo si sono mescolati tra loro. Affollata come per le grandi occasioni la tribuna Vip con un prologo all’insegna della pizza. Nella sala lounge dello stadio San Paolo, infatti, il presidente De Laurentiis e il numero 1 del Coni Giovanni Malagò hanno preparato insieme una margherita nel forno a disposizione della tribuna autorità. Con loro anche Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Alla cena che ha preceduto il match hanno partecipato anche Luca Lotti, ministro dello Sport, e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Tra i vip avvistati in tribuna anche Gigi D’Alessio e Lello Arena.

Prima della gara gli unici momenti di tensione sono stati generati da un equivoco. Una monovolume scura che tentava di raggiungere il passo carraio del San Paolo, che conduce agli spogliatoi, e’ stata circondata da qualche centinaio di tifosi. Dai gipponi sono scesi con scudi e manganelli gli agenti del reparto mobile, ma la tensione si è stemperata quasi subito, quando dal finestrino è spuntato il volto di Pavoletti, che non è stato convocato, ma è stato osannato ed incoraggiato dai supporters azzurri. Un unico coro, “devi vincere”, all’ arrivo del torpedone del Napoli, salutato da scene di straordinario entusiasmo.

I 1300 tifosi dei blancos, ai quali vanno aggiunti circa 200 tifosi vip in Tribuna Autorita’, sono stati concentrati dalle forze dell’ordine ad Agnano e sono stati stati scortati al San Paolo, ma – a differenza dei supporters delle squadre che il Napoli ha affrontato nel girone eliminatorio, hanno potuto entrare un’ora prima, senza particolari problemi nel settore a loro riservato.

Da brividi la coreografia del San Paolo che si colora di bianco e azzurro nei distinti, mentre nella curva B si aprono 15 mila sciarpe azzurre. La curva A spiega un maxistriscione con il Castel dell’Ovo “Per la difesa di queste mura c’è chi ha dato la vita. Oggi è una battaglia, non una partita”. Il risultato non ha premiato gli azzurri sul campo. Ma sugli spalti ha vinto il tifo azzurro.

(striscioni e coreografie dei tifosi del Napoli nelle foto Ansa)

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