Sport

Nba femminile in Usa, “gay al 98%”. Campionessa etero denuncia bullismo

Nba femminile in Usa, "gay al 98%". Campionessa etero denuncia bullismo

ROMA – Nba femminile in Usa, “gay al 98%”. Campionessa etero denuncia bullismo. Il ritiro dall’attività agonistica di una campionessa del basket femminile americano ha suscitato l’attenzione dei media per un dato, una percentuale: “98%”, cioè la quota di giocatrici omosessuali sul totale. Una percentuale che è non è il risultato di una ricerca o di un sondaggio ma proviene da Candice Wiggins che mentre annunciava il ritiro dalle competizioni denunciava anche il bullismo delle colleghe nei suoi confronti, rea di essere “straight”, eterosessuale.

“Il mio spirito e la mia voglia di giocare è stato spezzato. Non mi piace la cultura della Wnba, è stata tossica per me”, ha dichiarato al San Diego Union Tribune. Certo però che quel “98%” forse un po’ esagerato e le molestie subite anno dopo anno – falli, sgambetti, insolenze assortite – danno l’impressione che Candice fosse davvero una mosca bianca all’interno del basket femminile Usa, dominato non tanto dalle lesbiche, quanto da un conformismo spietato e speculare a quello dei colleghi della più famosa lega del mondo.

Candice, che non vuole polemiche e ha già perdonato tutti, va presa sul serio quando denuncia il pensiero unico nello sport che l’ha vista emergere fino ai massimi livelli, e che prevede l’assunzione di modelli maschili per primeggiare, in breve per esistere come sportive: “Giunge un punto quando ti paragoni così tanto agli uomini che diventi uno specchio degli uomini. In molti pensano che devi apparire più simile agli uomini, giocare come gli uomini per avere rispetto. Io ero fiera di essere donna, non mi ci trovavo più in quella cultura”.

To Top