Blitz quotidiano
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Neoborbonici contro Gigi Buffon: “Legga la Storia”

ROMA – Gigi Buffon rilegga i libri di Storia: l’appello al capitano della nostra Nazionale di calcio arriva dai Comitati delle Due Sicilie e dal Movimento Neoborbonico. Che, dopo una sortita di Buffon (“La Nazionale era come l’esercito di Franceschiello”), hanno inviato alcuni libri di storia al portiere. Ecco cosa si legge nel comunicato diramato dalle due associazioni:

Buffon eliminato dagli europei ignora e offende la storia di Napoli e del Sud. Da Fenestrelle (in Piemonte) l’appello a rispettare la memoria storica e un pacco-dono (“Buffon impari la storia!”) I Comitati delle Due Sicilie ed il Movimento Neoborbonico hanno inviato a Gigi Buffon, capitano della nazionale italiana appena eliminata dagli Europei di calcio, un pacco-dono con libri relativi alla storia dell’esercito delle Due Sicilie. Nelle dichiarazioni post-partita, infatti, il capitano dell’Italia ha dichiarato che la sua nazionale era considerata come “l’esercito di Franceschiello”.

I soldati dell’esercito delle Due Sicilie, alla luce di quanto dimostrato da studi sempre più aggiornati e diffusi, si comportarono in maniera eroica durante l’unificazione preferendo morire piuttosto che rinnegare la loro fedeltà alla loro patria napoletana e all’ultimo re napoletano (Francesco II di Borbone).

A migliaia furono deportati e massacrati nelle prigioni e nei lager dei Savoia ed in particolare nella fortezza di Fenestrelle, in Piemonte, dove proprio oggi si è svolta una manifestazione a cura dei Comitati delle Due Sicilie e con la partecipazione di delegati neoborbonici provenienti da tutta Italia e dove Buffon è stato invitato a studiare la storia nel rispetto di quei soldati e della memoria storica napoletana e meridionale.

Senza entrare nel merito della sconfitta calcistica (anche grazie al non-calcio praticato dalla squadra di Conte) e senza entrare nel merito di dibattiti molto accesi aperti sul web tra sostenitori dell’Italia e coloro che (in numero crescente) ritengono la squadra italiana troppo legata alla Juve e alle offese e agli insulti anti-napoletani (impuniti) subiti durante tutto l’anno dai partenopei, si tratta dell’ennesimo esempio di luoghi comuni abusati e immotivati e che offendono una intera popolazione.