Blitz quotidiano
powered by aruba

Olimpiadi, Nazionale basket fuori dai Giochi? Fiba minaccia

ROMA – Olimpiadi, Nazionale basket fuori dai Giochi? Fiba minaccia esagerata «Italia, niente Preolimpico».

Preparatevi a un Preolimpico in Germania e non a Torino, a un’Olimpiade con Repubblica Ceca e Lettonia invece di Spagna e Lituania, a un Europeo 2017 con Svezia e Bulgaria invece di Serbia e Italia.

Come scrive La Gazzetta dello Sport con Massimo Oriani, questo scenario apocalittico potrebbe diventare realtà se la Fiba metterà in atto, come sembra intenzionata a fare nonostante non abbia la legge dalla sua parte, le minacce – perché di quelle si tratta – messe nero su bianco e spedite a quattordici federazioni europee: Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Montenegro, Macedonia, Russia, Spagna, Bosnia Erzegovina, Lituania, Grecia, Israele, Turchia e Polonia.

Nella missiva, a firma Jamil Novak, direttore esecutivo di Fiba Europe, alle federazioni viene contestato di non aver agito come da direttive del segretario generale Patrick Baumann, ovvero di non aver punito le squadre «ribelli», quelle che hanno firmato un accordo triennale con Euroleague per partecipare alla seconda coppa continentale, l’Eurocup e non alla neonata Basketball Champions League sotto l’egida Fiba. Per l’Italia si tratta di Reggio Emilia, Sassari e Trento.

La punizione, per ora, è la sospensione delle 14 federazioni da ogni attività continentale, quindi dall’Eurobasket 2017, se entro mercoledì non ci sarà una marcia indietro. E se i club non lo faranno (il fronte tentenna però), dovrà essere la Fip, nel caso italico, ad escludere dal campionato le nostre 3 rappresentanti.

Il passo successivo, quello che più preoccupa Gianni Petrucci, sarebbe infatti la revoca dell’organizzazione del Preolimpico, previsto a Torino dal 4 al 9 luglio (stesso destino aspetterebbe la Serbia, che ospiterà il suo girone a Belgrado) e di conseguenza anche l’esclusione dal torneo stesso degli azzurri e delle altre europee ammesse (Serbia, Grecia, Croazia e Turchia).

Al momento le uniche tranquille sono Germania e Francia, i cui club, nonostante sembra siano intenzionati a farlo, ancora non hanno firmato nessun tipo di accordo con Euroleague.

E infatti proprio ai tedeschi (ma anche a Finlandia, Lettonia, R.Ceca e Belgio) è stato chiesto di rispondere entro giovedì sulla possibilità di diventare Paesi ospitanti dei due Preolimpici europei (il terzo si terrà nelle Filippine).

Nel caso della Germania, uno zuccherino in vista dell’assemblea di lega di martedì, dove peraltro Alba Berlino, Bayern Monaco e Bamberg ribadiranno la volontà di partecipare all’Eurocup. Alla stessa stregua, verrebbero estromesse le due europee già qualificate per Rio, Spagna e Lituania.

Si tratta di una decisione annunciata sin dalla presentazione della Champions League a Parigi del 20 marzo, non un fulmine a ciel sereno. Era stata infatti una delle misure drastiche e unilaterali che Fiba aveva minacciato di prendere nel caso le singole federazioni non fossero riuscite a mettere «in riga» le squadre fuoriuscite – secondo una curiosa visione – dalla giurisdizione dei «padroni del basket mondiale», o quantomeno quelli che tali si ritengono.

Il coltello dalla parte del manico ce l’ha Baumann, perché ha il potere di fare e disfare a suo piacimento, ma al tempo stesso si tratta di un’arma a doppio taglio, perché, fatto tutt’altro che secondario, in ballo c’è un esposto all’Unione Europea che potrebbe dargli torto marcio.

Il 22 febbraio Euroleague ha infatti denunciato alla Commissione Europea Fiba e Fiba Europe (che a loro volta hanno fatto lo stesso con la controparte il 5 aprile) in seguito alle ripetute pressioni che i club continuano a ricevere da parte della Federazione Internazionale per rinunciare alle competizioni che dal 2000 i club europei gestiscono attraverso Euroleague stessa.

Secondo Euroleague, la Fiba sta violando la legge della UE perché, in aperto conflitto di interessi, prevede nei suoi statuti sanzioni contro coloro che partecipano a competizioni non approvate da Fiba. Insomma, un ricatto bello e buono.

Al riguardo, da Bruxelles sono arrivati ai club interessati dei questionari nei quali gli è stato chiesto di dettagliare le minacce ricevute, sempre più all’ordine del giorno dopo le ultime prese di posizione di Baumann.

Kirilenko Per cercare di tirare altra acqua al suo mulino, Baumann oggi si incontrerà con Andrei Kirilenko, ex grande giocatore e attualmente presidente della federazione russa, probabilmente per chiedergli di mettere pressione sui club che hanno firmato per partecipare all’Eurocup (3 posti sono destinati alla Lega Baltica dove giocano, tra le altre, Khimki, Lokomotiv Kuban e Unics Kazan). L’ex ala di Utah ha sempre detto di non voler cedere ai ricatti ma l’Olimpiade fa gola a tutti…

Immagine 1 di 10
  • Foto AnsaFoto Ansa
  • Foto Ansa
  • Foto Ansa
  • Foto Ansa
  • Foto Ansa
Immagine 1 di 10