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Calciomercato Palermo, Corini lascia: “Decisione sofferta”

Calciomercato Palermo, Corini lascia: "Decisione sofferta"

Calciomercato Palermo, Corini lascia: “Decisione sofferta” (Ansa)

CALCIOMERCATO PALERMO – Anche il ‘Capitano’ ha abbandonato la nave che affonda. Ma non è certo il coraggio che manca a Eugenio Corini, ormai ex allenatore del Palermo che oggi ha rassegnato le dimissioni.

La fiducia è la grande assente nella società di viale del Fante. Da anni. Praticamente da (quasi) sempre nella gestione di Maurizio Zamparini. E, quando mancano anche i risultati, il patron trova subito il capro espiatorio.

Stavolta niente esoneri: ci ha pensato Corini a farsi da parte. “Una decisione sofferta, ma logica”, ha detto, all’uscita dallo stadio Renzo Barbera, stamattina. Come ha detto lui stesso: “Non si può essere allenatori a tempo”.

E anche Corini si è stancato di questa eterna ‘Hiroshima’, della ‘bomba atomica’ che esplode ogni settimana. Così ha permesso a Zamparini di cercare, ancora più attivamente delle scorse settimane, un nuovo allenatore. In verità, Zamparini lo aveva già individuato in Davide Ballardini, uno dei tecnici preferiti dal presidente, anche se a intermittenza.

Del resto, la continuità non è di casa da queste parti. Un elemento che ha inciso, e non poco, nel rifiuto di Ballardini. Il Palermo si avvia verso la Serie B con un nuovo direttore sportivo, Nicola Salerno, e un nuovo allenatore.

I nomi più quotati sono quelli di Diego Lopez, vecchia fiamma di Salerno al Cagliari, e Diego Bortoluzzi, vice di Francesco Guidolin. Soluzioni abbastanza low-cost per traghettare il Palermo nella serie minore. Poi, si vedrà. Sul fronte ‘mercato’ s’intravedono solo cessioni. Anche questo un segnale piuttosto chiaro da parte della società che – nonostante i proclami (“io ci credo ancora”, ha detto Salerno) – sembra ormai rassegnata.

I tifosi, che hanno scioperato contro l’Inter, il colpevole lo hanno trovato. E non è Corini. “Zamparini game over”, c’è scritto su uno striscione a Boccadifalco, la località che ospita il centro sportivo militare dove si allena il Palermo.

Una scollatura, quella tra la città e il presidente, che difficilmente potrà essere sanata. E che, di certo, va ricercata indietro nel tempo.

Zamparini, malgrado tutto, a cominciare dai traguardi raggiunti negli anni di gestione della navicella rosanero, non è mai stato completamente amato dai palermitani, che hanno intravisto in lui una figura dedita più agli affari economici che a quelli di cuore. E il Palermo, per i tifosi, è solo una questione di cuore.

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