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Pallotta attacca Roma, Spalletti e mercato. Poi corregge il tiro

Prima dagli Usa processa la Roma parlando di giocatori stanchi, di scelte di formazione non convincenti, di mercato estivo in parte sbagliato. Poi, dopo aver visto il clamore suscitato in Italia dalle sue parole, interviene ai microfoni della radio ufficiale di Trigoria correggendo il tiro: "Ho fiducia nei miei giocatori, riusciranno a reagire". Ancor prima di sbarcare nella Capitale, James Pallotta irrompe così nel dibattito sui giallorossi dopo le tre sconfitte in nove giorni che mettono a rischio la stagione. Il presidente affronta apertamente il discorso con l'emittente statunitense SiriusXM (che pubblica l'audio del colloquio su Twitter) evidenziando in primis il calo fisico della squadra: "Col Lione è stato frustrante perché stavamo giocando abbastanza bene e abbiamo avuto un sacco di occasioni, poi mi è sembrato avessimo finito la benzina. Abbiamo diversi calciatori che stanno giocando tanto, alcuni per infortuni e altri probabilmente perché la scorsa estate non abbiamo fatto le scelte giuste su chi tenere e chi no". Ecco quindi l'appunto alle mosse di mercato, con riferimento ad "alcuni dei giocatori di talento più giovani che abbiamo dato in prestito, ma questa politica cambierà in futuro". L'ultima critica è diretta a Spalletti e riguarda la gara persa col Napoli: "Non avevo buone sensazioni per la formazione. Forse bisognava mettere Salah prima in campo. Avremmo potuto fare meglio, pareggiare". Le dichiarazioni rimbalzate in Italia convincono però Pallotta alla retromarcia, non prima però di un attacco ai media: "È interessante vedere come le parole vengano estrapolate completamente dal contesto, ma ci sono abituato a Roma. Credo che Donald Trump se la prenderebbe non poco con qualche giornalista e radio romana. A volte ho la sensazione che le fake news siano state inventate qui". Dalle frequenze della radio di Trigoria va quindi in onda il nuovo messaggio: "In primo luogo non mi permetterei mai di criticare Spalletti, in caso glielo direi di persona. E' sciocco pensare volessi muovere delle critiche al mister. E parlare di giocatori stanchi non vuol dire che c'è un problema di condiziona atletica. Se penso che la squadra reagirà? Certo, ho fiducia nei miei giocatori. Siamo chiamati a rimontare risultati importanti ma l'esempio del Barcellona è fresco, tutto può succedere". Infine, sul mercato, precisa: "Sabatini ha svolto un lavoro straordinario. Quello che vogliamo fare è dotarci di un grande settore giovanile, abbiamo molti talenti a nostra disposizione e sinceramente a me non piace darli via. E' frustrante vedere qualcuno dei nostri che in prestito si rivela straordinario per altre squadre".

Pallotta nella foto Ansa

ROMA – Prima dagli Usa processa la Roma parlando di giocatori stanchi, di scelte di formazione non convincenti, di mercato estivo in parte sbagliato.

Poi, dopo aver visto il clamore suscitato in Italia dalle sue parole, interviene ai microfoni della radio ufficiale di Trigoria correggendo il tiro: “Ho fiducia nei miei giocatori, riusciranno a reagire”.

Ancor prima di sbarcare nella Capitale, James Pallotta irrompe così nel dibattito sui giallorossi dopo le tre sconfitte in nove giorni che mettono a rischio la stagione. Il presidente affronta apertamente il discorso con l’emittente statunitense SiriusXM (che pubblica l’audio del colloquio su Twitter) evidenziando in primis il calo fisico della squadra:

“Col Lione è stato frustrante perché stavamo giocando abbastanza bene e abbiamo avuto un sacco di occasioni, poi mi è sembrato avessimo finito la benzina. Abbiamo diversi calciatori che stanno giocando tanto, alcuni per infortuni e altri probabilmente perché la scorsa estate non abbiamo fatto le scelte giuste su chi tenere e chi no”.

Ecco quindi l’appunto alle mosse di mercato, con riferimento ad “alcuni dei giocatori di talento più giovani che abbiamo dato in prestito, ma questa politica cambierà in futuro”.

L’ultima critica è diretta a Spalletti e riguarda la gara persa col Napoli: “Non avevo buone sensazioni per la formazione. Forse bisognava mettere Salah prima in campo. Avremmo potuto fare meglio, pareggiare”.

Le dichiarazioni rimbalzate in Italia convincono però Pallotta alla retromarcia, non prima però di un attacco ai media:

“È interessante vedere come le parole vengano estrapolate completamente dal contesto, ma ci sono abituato a Roma. Credo che Donald Trump se la prenderebbe non poco con qualche giornalista e radio romana. A volte ho la sensazione che le fake news siano state inventate qui”.

Dalle frequenze della radio di Trigoria va quindi in onda il nuovo messaggio: “In primo luogo non mi permetterei mai di criticare Spalletti, in caso glielo direi di persona. E’ sciocco pensare volessi muovere delle critiche al mister.

E parlare di giocatori stanchi non vuol dire che c’è un problema di condiziona atletica. Se penso che la squadra reagirà? Certo, ho fiducia nei miei giocatori. Siamo chiamati a rimontare risultati importanti ma l’esempio del Barcellona è fresco, tutto può succedere”.

Infine, sul mercato, precisa: “Sabatini ha svolto un lavoro straordinario. Quello che vogliamo fare è dotarci di un grande settore giovanile, abbiamo molti talenti a nostra disposizione e sinceramente a me non piace darli via.

E’ frustrante vedere qualcuno dei nostri che in prestito si rivela straordinario per altre squadre”.

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