Parma, il settore ospiti del Tardini dissequestrato per la partita col Napoli

stadio_tardini

Lo stadio Tardini di Parma

Per consentire l’accesso allo stadio Tardini ai tifosi del Napoli per la partita di domenica 29 novembre, la magistratura ha dissequestrato lo spicchio del settore ospiti cui erano stati posti i sigilli per l’inchiesta sulla morte di Eugenio Bortolon, il tifoso del Vicenza morto a 19 anni lo scorso maggio precipitando dagli spalti dell’impianto parmigiano.

Come riportato dall’Ansa, la parte del settore ospiti tornerà sotto sequestro dopo la partita. Per l’inchiesta sulla morte di Bortolon i tempi si allungano. «Abbiamo avuto dei problemi con le notifiche – ha spiegato il procuratore Gerardo Laguardia – adesso dobbiamo recuperare il terreno perduto. La prossima settimana presenteremo la richiesta di incidente probatorio».

L’anticipazione del processo è voluta dalla Procura per cristallizzare la prova in relazione alle misure di sicurezza del Tardini e quindi verificare se al momento dell’incidente lo stadio era a norma. Il perito incaricato dalla Procura ha depositato una relazione dalla quale emerge che la balaustra di sicurezza posta all’ultimo livello del settore ospiti non era regolamentare: 97 centimetri anziché un metro. L’incidente probatorio servirà a capire tra l’altro se queste condizioni abbiano potuto incidere su quanto accaduto a Bortolon. Tra gli indagati ci sono il vicesindaco di Parma, Paolo Buzzi, e l’assessore ai Lavori pubblici, Giorgio Aiello.

Oltre a loro, otto componenti della Commissione di vigilanza per la stagione 2008/2009, tra cui il viceprefetto Franco Zasa, il dirigente della questura Franco Vitale. Poi due medici dell’Ausl, un funzionario del Comune, uno della Provincia, uno dei vigili del fuoco ed un perito elettrotecnico.

Un avviso di garanzia è poi stato recapitato anche al delegato alla Sicurezza del Parma calcio, Stefano Perrone.

27 novembre 2009 | 16:40   Letto 719 volte   


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