Perugia

Kwang-Song Han, dalla Corea del Nord lo stop: niente Domenica Sportiva, l’ordine di Kim

Kwang-Song Han, dalla Corea del Nord lo stop: niente Domenica Sportiva, l'ordine di Kim

Kwang-Song Han, dalla Corea del Nord lo stop: niente Domenica Sportiva, l’ordine di Kim

ROMA – Kwang-Song Han, dalla Corea del Nord lo stop: niente Domenica Sportiva, l’ordine di Kim. I venti di guerra, la crisi nucleare Usa-Corea del Nord hanno fatto breccia anche nel calcio italiano, sponda cadetta: a rimetterci, il giovane centravanti del Perugia Kwang-Song Han, che ha la colpa di essere connazionale del dittatore più pericoloso del mondo, quel Kim Jong-un che sta facendo impazzire Donald Trump e tremare di paura il mondo intero.

Han, 19 anni, sta facendo sfracelli in serie B (5 gol in 6 partite) e per questo si era meritato un servizio tutto per lui alla Domenica Sportiva su Rai 2: mentre aspettava in albergo a Milano però, è arrivato lo stop dalla Corea del Nord. “Non puoi andare in tv”, questa trasmissione non s’ha da fare: il povero Han, raccontano sia scoppiato a piangere.

A nulla sono valse le rassicurazioni del caso per non creare incidenti diplomatici: Han avrebbe parlato del Perugia, di come l’Italia e la città lo abbiano accolto, dei suoi idoli Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala. Del Cagliari, che detiene il suo cartellino e ha avuto il merito di portarlo in Italia quand’era ancora minorenne. Davanti alle telecamere Rai si è presentato solo il suo presidente Massimiliano Santopadre che, sicuramente per tutelarlo, ha detto una piccola bugia, riferisce il cronista de La Stampa: “Il ragazzo è chiuso in camera. Ha 19 anni e non se l’è sentita. Deve ancora crescere per ciò che riguarda le vicende extra-campo”.

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