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Peter Fill vince Coppa del mondo di discesa. Primo italiano

ST. MORITZ – L’italiano Peter Fill, 33 anni, ha vinto la Coppa del mondo di discesa. Nei 50 anni di storia della Coppa del mondo, Fill è il primo italiano a vincere questo trofeo nella disciplina regina dello sci alpino.

A Fill è bastato il decimo posto nell’ultima discesa della stagione a St. Moritz – sulla pista Corviglia, con nuvole basse e una visibilità precaria – per conquistare 26 punti e raggiungere quota 462, che gli ha garantito lo storico successo. Alle sue spalle con 444 punti, per quanto solo 19/o in questa discesa, si è piazzato l’altro azzurro Dominik Paris che, visibilmente dolente dopo la brutta caduta di ieri, ha comunque completato la giornata di gloria per i jet azzurri. Gli altri due potenziali rivali degli italiani, il norvegese Kjetil Jansrud e il francese Adrien Theaux, sono arrivati rispettivamente 4/o e 16/o. Ma partivano da ritardi troppo consistenti in classifica dai due azzurri e per loro non c’è stato niente da fare. Tagliato il traguardo, Fill è rimasto a lungo in silenzio, quasi come per rendersi conto della grandezza della sua impresa. Poi è scoppiato in un lungo urlo liberatorio e i compagni gli si sono fatti intorno per festeggiarlo.

Racconta Marisa Poli su La Gazzetta dello Sport:

L’azzurro, decimo al traguardo a 1”36 dal vincitore Beat Feuz, ha chiuso la stagione con 462 punti, 26 di vantaggio su Svindal. Sul traguardo prima ha chiesto ai tecnici “E’ fatta?”. Poi ha cominciato a urlare e si è buttato a terra per un successo storico.

Dopo l’ulto di gioia, le prime parole di Peter: “Non era facile partire per ultimo. Sono stato fortunato con il meteo, io lo sono stato per tutta la stagione, non mi sono fatto male per tutta la stagione e ora ho questa coppa in mano”.

Peter Fill è sceso con il pettorale numero 22, ultimo in gara. Doveva finire tra i primi 15 per vincere la coppa di discesa, visto che Jansrud e Theaux, scesi prima di lui, non erano riusciti nell’impresa di andare in testa. In vantaggio fino a 40 secondi di gara, Fill ha cominciato a perdere terreno dopo un paio di imperfezioni ma alla fine il distacco da Feuz, che ha vinto la gara in 1’40”44 è stato sufficiente. Feuz ha preceduto l’americano Nyman di 8/100 e il canadese Erik Guay di 54/100. Quarto Jansrud, 16° Theaux.

L’altro azzurro ancora in corsa per la Coppa, Dominik Paris, con grande coraggio ha deciso di gareggiare dopo la caduta di ieri in prova all’attacco della parabolica, dopo una ventina di secondi di discesa. Dolorante alla tibia sinistra e in pista con la lesione muscolare al gluteo, l’azzurro è partito con il numero 16. E’ passato con 30 centesimi di vantaggio al primo intermedio ma è finito 19° a 2”34, in difficoltà soprattutto nei curvoni in cui doveva appoggiarsi sulla gamba sinistra. Non ha raccolto punti, perché nelle finali si premiano solo i primi 15. Quindicesimo ha concluso Innerhofer, staccato di 1”71.


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