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Posticipo di Pasqua: i vescovi contro la Roma

Posticipo di Pasqua: i vescovi contro la Roma (foto Ansa)

Posticipo di Pasqua: i vescovi contro la Roma (foto Ansa)

ROMA – Il presidente della commissione per la cultura e lo sport della Conferenza Episcopale italiana, il vescovo di Acireale Antonino Raspanti, si è schierato contro l’ipotesi di giocare Roma-Atalanta il 16 aprile, il giorno di Pasqua: “E’ possibile rimandare la gara al lunedì di Pasquetta, perché forzare i tempi? Si è persa ogni sensibilità”.

In questi giorni infatti si è pensato, nel caso in cui la Roma si qualifichi ai quarti di finale di Europa League, di spostare Roma-Atalanta al giorno di Pasqua. Ed è scoppiata subito la polemica tra il mondo del calcio e quello ecclesiastico.

“Non vogliamo esprimere nessuna protesta né fare battaglie ideologiche, ma si tratta davvero di una decisione che ci rincrescerebbe – spiega monsignor Raspanti – Lo dico da persona che ama il calcio. Simpatizzo per le squadre siciliane del Palermo e del Catania, ma quando vivevo nella Capitale andavo spesso a seguire le partite della Roma all’Olimpico. Tra l’altro, sarebbe tecnicamente possibile giocare il lunedì di Pasquetta e allora perché forzare i tempi e giocare proprio nella domenica di Pasqua?”.

Puntuale la replica del presidente della Lega serie A Maurizio Beretta: “Guardiamo con grandissimo rispetto alle osservazioni della Chiesa. Il turno è stato programmato di sabato, non a Pasqua, ma non si può negare un diritto alla Roma. Nell’ipotesi, che tutti auspichiamo, in cui la Roma passi il turno di Europa League – ha aggiunto Beretta -, il club giallorosso ha il diritto di chiedere il posticipo della sua partita, che può essere di domenica o lunedì. Se fosse di domenica è evidente che si potrebbe giocare di sera e non sarebbe in ogni caso un’interruzione della giornata della Santa Pasqua”.

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