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Quando gioca l’Italia? Italia-Germania orario

Quando gioca l'Italia? Italia-Germania, ecco l'orario.

Quando gioca l’Italia? Italia-Germania si giocherà sabato 2 luglio alle 21. Italia-Germania si potrà vedere in chiaro su Rai Uno e in streaming sul sito ufficiale della Rai. Questo il link. Italia-Germania è uno dei quarti di finale di Euro 2016. Ecco le altre partite: Polonia-Portogallo (che si giocherà giovedì 30 giugno alle 21), Galles-Belgio (venerdì 1 luglio) e Francia-Islanda (domenica 3 luglio).

Italia o Germania in semifinale incontreranno la vincente tra Francia e Islanda. Le semifinali si giocheranno mercoledì 6 e giovedì 7 luglio. La finale si giocherà domenica 10 luglio.

Quella di sabato sera sarà la 21esima sfida tra Italia e Germania tenendo conto anche dei match amichevoli: 15 vittorie Italia, 10 pareggi e 8 vittorie Germania (l’ultima datata 29 marzo 2016).

Ultimo confronto in ordine di tempo è la partita amichevole del 2016, con il risultato di 3-1, gol di Kroos, Gotze, Hector e El Sharaawy.

L’ultima partita ufficiale, invece, è stata quello di Euro 2012: semifinale Italia-Germania 2-1.  La squadra, allora allenata da Cesare Prandelli, esprimeva un bel calcio, anche grazie ad un reparto offensivo inedito ed efficace, composto da Cassano e Balotelli, autore di una splendida doppietta. Il torneo si concluse con una pesante sconfitta in finale contro la Spagna.

Germania 2006, semifinale del mondiale, Germania-Italia 0-2: gli azzurri conquistavano il pass per la finale (vinta ai rigori contro la Francia), sconfiggendo i padroni di casa al Westfalenstadion di Dortmund (fino ad allora inespugnato in ambito internazionale). Decisivi furono i gol di Grosso e Del Piero rispettivamente al 119esimo e al 120esimo minuto dei supplementari.

Mondiale Spagna 1982, Italia- Germania 3-1: reti di Rossi, Tardelli e Altobelli per l’Italia, Breitner per i tedeschi. Terzo titolo mondiale per gli azzurri e terza stella cucita sul petto, salutati in tribuna d’onore dal presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Mondiale Messico 1970, semifinale Italia-Germania 4-3: partita del secolo è il termine con cui ci si riferisce all’incontro che si tenne il 17 giugno 1970 allo stadio Azteca di Città del Messico tra le Nazionali di Italia e Germania Ovest. Decisivo il gol di Rivera al 11esimo minuto del secondo tempo supplementare, segnato pochi istanti dopo l’ennesimo gol del apri segnato dai tedeschi (il primo all’ultimo minuto dei tempi regolamentari).

Alla vigilia di Germania-Italia, il ct Conte è carico: “Sono partite da giocare al 120%, bisognerà stare benissimo. Un mese fa non ci sarebbe stata partita, oggi siamo qui a giocarcela. Abbiamo lavorato e studiato molto la Germania, siamo pronti”. I dubbi restano su De Rossi: “Daniele sta discretamente bene”. Capitan Buffon: “Questa vigilia assomiglia a quella del 2012, ma la Germania è ancora più forte di allora”.

LE PAROLE IN CONFERENZA

– Come sta De Rossi?
Le condizioni di Daniele sono discrete. Non ci sbilanciamo su niente, queste sono partite da giocare al 120%, sono gare molto molto fisiche. Bisognerà stare non quasi bene, ma benissimo. Ho molta fiducia in tutto il gruppo. Affrontiamo un altro avversario molto forte, in questo momento migliore rispetto alla Spagna, sono i campioni del mondo. Hanno tutto per una squadra forte, tecnica, talento, fisicità. Hanno organizzazione, credo che sia la squadra più completa al mondo, con giocatori forti e una squadra altrettanto

Cos’è Italia-Germania per Conte?
E’ una partita da dentro o fuori, una grande partita per noi. Un mese fa non ci sarebbe stata partita, oggi siamo qui a giocarcela meritatamente avendo vinto il girone e battuto la Spagna. Dobbiamo essere pronti a superare le difficoltà e capire come ribaltare le forze in campo. Nessuno parte battuto, abbiamo lavorato e voglia di superare ostacoli insormontabili. Parola al campo, rispettiamo molto la Germania

C’è il rischio di appagamento?
Non so se il ct avrebbe preferito stare a casa oppure stressare i calciatori… per me ci sono problemi ben più gravi da affrontare. Pensiamo alla Germania come l’avversario più forte in assoluto. Abbiamo cercato in questi giorni di studiare e capire, sarà una partita molto diversa rispetto alla Spagna. Dovremo essere bravi, limitare gli avversari e poi fargli male. È un quarto di finale, se vogliamo andare avanti c’è la situazione offensiva e quella difensiva. Per me è la numero uno al mondo. Cercheremo di giocarci le nostre carte, nel migliore dei modi

Il gap con la Germania rispetto all’amichevole è stato colmato?
Questo non lo so. Loro sono cresciuti tanto e anche noi. Fu una sconfitta sonora, ora vedremo a che punto siamo

Come si ferma la Germania?
L’abbiamo studiato e abbiamo lavorato tanto. Ci siamo preparati per una squadra che quando attacca fa male. Hanno grande qualità, talento e principi di gioco visibili. C’è un’organizzazione che è cresciuta negli anni e non è un caso che siamo campioni del mondo, oggi sono i più completi al mondo. Sono un bel mix di tutto

Com’è cresciuta l’Italia nell’ultimo mese? I diffidati condizioneranno il match?
Il fatto delle ammonizioni non deve condizionare perché non c’è domani per chi perde. Le diffide sono l’ultimo nostro pensiero. Siamo partiti con poca credibilità da parte di tutti per un momento buio di talento del nostro calcio. Stiamo dimostrando che attraverso il lavoro e l’organizzazione, sacrificio e aiuto, stiamo superando ostacoli. Ci alleniamo duramente per vivere questi momenti e dobbiamo cavalcare l’onda emotiva senza perdere la nostra strada, ma sapendo cosa ci aspetterà domani nelle due fasi

Ci dobbiamo aspettare dei cambi?
l fatto di allenarci in una determinata maniera porta comunque a sapere le situazioni di gioco. Anche se ti trovi a dovere adattare qualcuno a una posizione diversa, sa di ciò che si tratta. Contesto organizzato, con caratteristiche diverse. Gli stessi Thiago e De Rossi hanno valori diversi. Può essere così anche per altri giocatori. Il fatto di lavorarci ed essere organizzati semplifica”.

LE PAROLE DI CAPITAN BUFFON

– Neuer è migliore di lei ha detto, lo conferma?
Sì, ho detto che è migliore di me, perché alla fine può essere vero. Non è un qualcosa che mi tocca o svilisce quel che sono io. Penso di sapere benissimo ciò che sono stato, ciò che sono ora e quello che sarò nei prossimi due anni. Mi fa stare molto sereno. Sarebbe offensivo paragonarlo a un portiere di 38 anni, mi sembra normale dare questo tipo di risposta, essere carino nei suoi confronti, sta dimostrando di essere un portiere stupendo sotto tutti i punti di vista

Nessuno è più forte della Germania, ma sarete bravi abbastanza per batterla?
Fino a oggi lo siamo stati, domani proveremo a esserlo ancora di più. L’unica strada è migliorarci ancora per avere possibilità di andare avanti e continuare a sognare. Sappiamo tutti che sarà dura. Fatica e sudore non mancheranno

Dopo Ibra e Morata ora arriva Gomez: è un vantaggio conoscerli già? Gli altri li studi in maniera particolare?
Il fatto di conoscere un pochino meglio l’avversario credo possa aiutare un pochino. Le variabili sono tante da tenere in considerazione

Vigilia simile al 2006 e al 2012?
No è diversa, c’era molta più tensione nel 2006 per le condizioni. Giocavamo in trasferta e c’erano tanti fattori che influivano. Nel 2012 sapevamo che avevamo bisogno di qualcosa di speciale per passare e probabilmente assomiglia a quella di domani, anche se il divario è diventato più ampio