Blitz quotidiano
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Rio 2016, Antonella Palmisano marcia con proposta: “Lorenzo sposami”

RIO DE JANEIRO – A 21″ dalla medaglia di bronzo si può piangere anche di gioia. La prima Olimpiade di Antonella Palmisano finisce dopo 20 km di marcia che non regalano medaglia all’atletica italiana ai Giochi di Rio ma emozioni all’azzurra sì, perché dopo il quarto posto commossa esulta e si rivolge al fidanzato: “Lorenzo, ora puoi sposarmi”.

Un finale da love story per l’atleta pugliese che, reduce da una stagione tormentata da diversi guai fisici, dell’impresa mancata vede decisamente il bicchiere mezzo pieno. “Sono contentissima, ho comunque vissuto il film che mi ero sognata da quattro anni a questa parte, anche se la preparazione non era andata come volevo – ha detto emozionata e commossa la Palmisano -. Credevo nella medaglia, più che altro la sognavo, ma ho dato il massimo metro dopo metro. Un risultato così, alla mia prima Olimpiade, mi riempie solo di gioia e credo che il bello debba ancora venire”.

E mentre per le altre azzurre la prova olimpica si chiude con la squalifica della più titolata, Eleonora Giorgi, fermata dai giudici per marcia scorretta intorno al dodicesimo km, e l’undicesimo posto di Elisa Rigaudo, bronzo a Pechino nel 2008, la coda sentimentale nel quarto posto della Palmisano accende il finale con il messaggio rivolto dai piedi del podio a Lorenzo Dessi, altro marciatore azzurro.

“Al mio ragazzo – dice – avevo promesso che se andavo bene aspettavo la sua proposta, adesso vediamo che succede quando torno”. Per la tarantina migliore prestazione stagionale con 1h29:03, in una gara vinta dalla cinese primatista del mondo Liu Hong (1h28:05) che nel finale si è lasciata alle spalle la messicana Maria Gonzalez (1h28:37). Terzo posto per l’altra cinese Lu Xiuzhi (1h28:42). Delusione invece tra le altre azzurre: “Non è andata come speravo – dice la Rigaudo – ho capito subito che la gambe erano pesanti. Mi è dispiaciuto, però me ne sono resa conto e ho dovuto fare la gara sapendo di non poter dare quello che avrei voluto. Ho sperato in una medaglia azzurra, ma Antonella è giovane e determinata, con una carriera lunghissima davanti a sé. Questa potrebbe essere la mia ultima Olimpiade, ma non mi fermo qui”.

Nell’altra gara di marcia della giornata, la 50 chilometri degli uomini, oro allo slovacco Toth. Solo argento per l’australiano Jared Tallent , il grande ‘nemico’ sportivo di Schwazer: ai recenti mondiali di Roma lo accusò dopo essere stato battuto proprio sui 50 rievocando il fantasma del doping, prima che emergesse la secondo positività e l’altoatesino fosse sbattuto fuori dai Giochi dal Tas. Il riscontro cronometrico dice poi che i tre atleti a medaglia oggi hanno marciato con un tempo inferiore a quello di Schwazer a Roma E per l’Italia del’atletica, arrivata a Rio ‘spuntata’ dopo l’infortunio di Gimbo Tamberi, qualche speranza è riposta in Alessia Trost attesa in pedana per la finale dell’alto, in compagnia dell’altra azzurra Rossit.