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Rio 2016, Claudia Mori contro divise Armani: “Sul podio vinceva lo sponsor”

ROMA – Claudia Mori si inserisce nella polemica, sollevata dal Fatto Quotidiano, sulle divise degli atleti italiani a Rio 2016 firmate da Giorgio Armani, considerate eccessivamente “marchiate” con il logo del celebre marchio di moda.

La moglie di Adriano Celentano scrive una lettera allo stesso quotidiano.

“Finalmente qualcuno si è accorto dello scandalo di aver svenduto alle Olimpiadi di quest’anno la nazione Italia, a beneficio del solito megalomane invasivo sponsor che per un pugno di soldi e divise gratis fornite ai nostri atleti ottiene una inaudita visibilità”, si legge nella missiva. “Sul podio vinceva lo sponsor. Non l’Italia e il suo atleta! A danno di quella che avrebbe dovuto essere la nostra identità. Questo Coni e compagnia non cambieranno mai!”.

Per Claudia Mori si tratta dell’

“ennesima svendita di un sistema incapace e bugiardo. Quel 7 stampato a caratteri cubitali sopra le divise dei nostri atleti/testimonial assieme alla bandiera italiana quasi invisibile, ci rende sempre più incapaci di distinguere cosa è tollerabile da cosa non lo sia più”.