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Rio 2016: giornalista Nico Hines trova atleti gay con Grindr ma…

RIO DE JANEIRO – Dopo Tinder a Rio 2016 arriva Grindr: ma stavolta non è un pettegolezzo sulle scappatelle degli atleti, bensì un servizio per svelare l’omosessualità di alcuni di loro. Nico Hines del Daily Beast ha deciso di iscriversi al social network usato per incontri gay e ha detto che in un’ora ha ricevuto almeno tre appuntamenti da atleti in gara alle Olimpiadi. Dopo innumerevoli polemiche, il suo articolo è stato però cancellato dal sito del tabloid americano.

Scrive Gay.it:

Nell’articolo pubblicato l’11 agosto, Hines ha fornito infatti abbastanza informazioni per identificare gli atleti, compresi quelli che vivono in Paesi omofobi. L’articolo ora è stato parzialmente rimosso, a seguito delle forti polemiche che sono subito scoppiate. Dure le condanne da parte dei media: su Slate il pezzo di Hines è stato definito “squallido, pericoloso e immorale”, mentre per Mic l’inchiesta è “un disastro omofobo”.

Nel giro di un’ora dall’attivazione del suo profilo, Hines avrebbe ricevuto diverse offerte di incontro da parte di atleti gay. Nel riferire questo dato, però, il giornalista non è stato attento a salvaguardare la loro privacy: si è riferito a loro indicando nazionalità e disciplina sportiva, informazioni sufficienti per identificarli.