Blitz quotidiano
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Rio 2016, finale volley: Italia-Brasile 0-3, azzurri sono argento

RIO DE JANEIRO – E’ una medaglia d’argento dal sapore amaro quella che l’Italia del Volley ha conquistato in finale a Rio 2016 contro il Brasile padrone di casa (3-0; 25-22, 28-26, 26-24)

Gli azzurri, sopraffatti dalle fatiche della semifinale contro gli USA, non sono riusciti a battere i verdeoro. Nonostante una battaglia punto su punto a ogni set gli azzurri non sono riusciti a vincerne nemmeno uno, lasciando il trionfo al Brasile.

Partenza lanciata per gli azzurri che sfruttano la tensione dei brasiliani al cospetto dei 12000 del Maracanazinho. Vantaggio per gli azzurri prima sul 4-1 (servizio di Zaytsev) poi sul 9-6 (gran botta di Juantorena). Un passaggio a vuoto dei nostri, con un passivo di 0-6, dal 12-10 al 12-16 incanala il parziale a favore della formazione di Bernardo. La reazione degli irriducibili ragazzi Blengini riavvicina i nostri fino al 22-21 ma poi lo sprint finale dei brasiliani è vincente.

Il secondo set inizia di nuovo in maniera positiva per l’Italia, 4-1 (con due bombe e un ace di Juantorena). Il Brasile però, poggiando molto sulla calda mano di Wallace (formidabile in attacco e a muro) risale la china e raggiunge la parità sul 9-9, poi un break verdeoro con un altro black out dalla nostra parte (0-5) che porta il parziale fino al 11-14. Antonov in campo al posto di Lanza. L’Italia torna sotto, con Zaytsev al servizio, 14-14. Di nuovo punto a punto. Palla contestata a favore del Brasile sul 21-21, che neanche il challenge riesce a chiarire, poi la svolta nella palpitante fase decisiva. Una ricezione errata, una palla sparacchiata da Juantorena porta avanti il Brasile, 25-24, ma l’Italia non si arrende e una palla spinta in palleggio da Gianelli riporta le squadre in parità. Un muro di Wallace e un errore di Lanza in ricezione chiudono i conti per il Brasile.

Il terzo set ricomincia con le squadre a rincorrersi, senza break fino al 6-5 per noi grazie ad una palla out scagliata da Felipe. Ancora un punto discutibile (chiamata un’invasione insistente a Juantorena) sul 17-15 ci impedisce di fuggire via. Finale per cuori forti con il Brasile trascinato dal pubblico, che si inventa un gran muro di Felipe per chiudere al terzo march ball.