Blitz quotidiano
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Rio 2016, Kathleen Baker, medaglia d’argento con il morbo di Crohn

RIO DE JANEIRO – Vincere l’argento alle Olimpiadi pur soffrendo del morbo di Crohn. Kathleen Baker, nuotatrice americana, ce l’ha fatta. Ha solo 19 anni, e da tempo è malata. Ma non si è mai piegata. Non lo ha fatto da ragazza, quando ha dovuto rinunciare a tutti gli svaghi dell’età per allenarsi. Non lo ha fatto quando, a 14 anni, le è stata diagnosticata la malattia. Una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolori addominali molto forti, febbre, stanchezza, dolori articolari.

Kathleen non ha mai smesso di allenarsi per il suo sogno, le Olimpiadi. E quando si è presentata la possibilità, lei non c’ha pensato due volte: ha messo in valigia tutti i medicinali di emergenza ed è partita per Rio.

La sua storia è stata raccontata dal New York Times, che ha tessuto l’elogio della determinazione di Kathleen, giovane donna che ha vinto la sua battaglia con la malattia.

“Spero che la mia vittoria possa essere d’ispirazione a tanti”, ha detto la giovane atleta al termine della competizione.

Ai giornali ha poi raccontato:

“Ho avuto la mia bella dose di avversità. Penso che ciò che mi è successo mi abbia spinta ad apprezzare lo sport ancora di più, a causa della consapevolezza del fatto che avrei potuto perderlo. Amo nuotare più di ogni altra cosa al mondo e avere la possibilità di farlo alle Olimpiadi è una sensazione incredibile. Spero di aver ispirato un po’ di persone oggi. Ho pregato tanto per questo. Credo che sia la cosa che mi ha portato fin qui. Non ho mai rinunciato ai miei sogni e spero che altri facciano lo stesso. Ci sono state volte in cui ho pensato di non farcela. Ma poi mi dicevo: ‘Starò meglio e nuoterò bene'”.

E ha nuotato benissimo.


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