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Rio 2016, nordcoreano Ri Se-Gwang. Gb: “L’oro olimpico più triste di sempre”

RIO DE JANEIRO – Il vincitore di un Olimpiade “più triste di sempre”. Così il tabloid britannico Mirror ha velenosamente ribattezzato Ri Se-Gwang, fresca medaglia d’oro nel volteggio di ginnastica artistica maschile a Rio 2016. Una finale stratosferica in cui il nordcoreano ha trionfato con pieno merito. Sul podio, però, nemmeno un sorriso. Anzi. Come ha notato il quotidiano britannico, il suo sguardo era quello di uno sconfitto, sul suo volto nessuna traccia di gioia. Sembrava sul punto di piangere, nonostante sia stato il terzo sportivo del suo Paese a vincere una medaglia ai Giochi.

Il motivo? Semplice, suggerisce perfidamente qualche commentatore inglese: la consapevolezza che la “vacanza brasiliana” sta per finire e che al ritorno in Patria Ri Se-Gwang verrà probabilmente festeggiato con una razione extra del “supercibo” lanciato dal dittatore Kim Jong-un, che altro non sarebbe che carne di cane.

Una leggenda metropolitana rilanciata dalla controinformazione sudcoreana o verità che sia, di sicuro il nordcoreano (e i suoi compagni di squadra) respirato il clima cosmopolita e allegro del Villaggio olimpico hanno solo qualche altra ora per gustare gli agi del mondo occidentale prima di fare ritorno nel grigiore di Pyongyang. Oltre il danno, la beffa: il leader nordcoreano ha pensato bene anche di sequestrare ai suoi atleti gli smartphone concessi dagli organizzatori dei Giochi. Neanche la gioia di un selfie-ricordo.

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