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Rio 2016, Pelé: “Non sarà l’ultimo teodoforo, non sto bene”

RIO DE JANEIRO – Pelé non accenderà il tripode olimpico alla cerimonia dei Giochi di Rio 2016 venerdì sera al Maracanà. Lo ha annunciato lui stesso in una nota ufficiale: “La responsabilità della decisione è mia. In questo momento non ho le condizioni fisiche per partecipare all’apertura dell’Olimpiade. Proprio non ce la faccio. Cari amici, solo Dio è più importante della mia salute e come brasiliano chiedo a Dio che benedica tutti”.

Pelé ha tentato in tutti i modi di fare da ultimo tedoforo nella cerimonia di apertura dei Giochi di Rio, annullando anche gli impegni con gli sponsor. Ma ha dovuto arrendersi perché negli ultimi giorni si sono accentuati i suoi problemi dovuti alle conseguenze di due operazioni all’anca. Non a caso giovedì O Rei si era sottoposto a due visite mediche presso specialisti di fiducia a San Paolo, dopo le quali gli era stato ribadito che per camminare non può fare a meno del bastone.

Così la Perla Nera ha dovuto dare forfait, e nella sua lettera aperta scrive che “in vita mia ho subito fratture, operazioni chirurgiche, dolori, ricoveri in ospedale, vittorie e sconfitte, sempre rispettando quelli che mi ammirano. La responsabilità della decisione è mia, perché ho sempre cercato di non deludere la mia famiglia e il popolo brasiliano. Non sono in condizioni fisiche per poter partecipare all’apertura dell’Olimpiade”.

Così ora prendono quota le candidature, per il ruolo di ultimo tedoforo che accenderà il tripode di Rio 2016, del tennista Gustavo Kuerten, che ha ‘interpretato’ questa parte nell’ultima prova, del velista Robert Scheidt e anche del nuotatore Cesar Cielo, vincitore di oro olimpico ma non qualificato per i Giochi di casa. Cielo però nei giorni scorsi aveva declinato l’invito degli organizzatori, che lo volevano come uno dei tedofori che percorreranno l’ultimo tratto. Forse potrebbe ripensarci, se riuscirà a metabolizzare la delusione di non essere fra i partecipanti, problema non ancora risolto.

Qualcuno ventila anche l’ipotesi Ronaldo, carioca purosangue e ‘medagliato’ (di bronzo nel 1996) ai Giochi, ma il Fenomeno nei giorni scorsi aveva detto di non poter seguire da vicino l’Olimpiade, “anche se mi piacerebbe vedere il sollevamento pesi, perché è lo sport che ultimamente pratico”.