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Rio 2016: pugile Namibia arrestato, ha tentato di violentare cameriera

RIO DE JANEIRO – La polizia di Rio de Janeiro ha arrestato un pugile della Namibia, Jonas Junius, 22 anni, con l’accusa di aver tentato di stuprare una cameriera nel villaggio olimpico. Lo scrive El Globo online. Secondo il quotidiano, Jonas, un peso medioleggero, ha baciato di forza la cameriera e le ha poi offerto una somma di denaro in cambio di .

La donna è scappata e si rivolta immediatamente alla polizia, che ha arrestato il pugile. Junius è stato incarcerato nel penitenziario di Gericinò, a Bamgu, dove è anche detenuto il pugile marocchino Hassan Saada, 22 anni, per aver tentato anche lui di stuprare due cameriere che stavano pulendo la sua stanza, sempre al villaggio olimpico.

Solo 2 giorni fa anche il pugile del Marocco Hassan Saada, 22 anni, è stato arrestato al villaggio olimpico con l’accusa di aver tentato di stuprare due cameriere della struttura che ospita gli atleti di Rio 2016.

L’ordine d’arresto è stato emesso dal giudice Larissa Nunes Saly, i fatti risalgono a martedì scorso. In un primo momento, secondo l’accusa, Saada ha invitato una delle due donne con il pretesto di fare delle foto, ma poi, dopo averle chiesto se avesse un profilo su qualche ‘social’, l’ha accostata a una parete tentando di baciarla.

Saada è anche accusato di aver palpato il seno ad un’altra cameriera e di averle afferrato una mano chiedendole se volesse masturbarlo in cambio di denaro.    


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